Gesù Cristo
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

La Sacra Bibbia ha come ultimo Libro l'Apocalisse o Rivelazione, che termina con le seguenti Parole, al Capitolo 22: "Colui che attesta queste cose dice: 'Sì, vengo presto!'. Amen. Vieni, Signore Gesù! La Grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!" La vita in generale, ed in particolare quella degli esseri umani, è un qualcosa che ci è stato donato. Siamo infatti creature, nessuno di noi ha creato se stesso. La vita, semmai, ci è stata trasmessa, ovviamente dai nostri genitori e progenitori. In particolare, noi cristiani crediamo che non solo Dio ci ha creati, ma che "viene" continuamente in noi, ogni giorno, ma anche in momenti più o meno eccezionali e, soprattutto, al termine di questa vita terrena. Il fatto che il Signore, in vari modi, "venga" a noi, più che altro per mezzo di segni o per mezzo delle creature, ma a volte addirittura in visione o sotto forma di locuzione interiore, da un punto di vista teologico in generale, è un evento un po' particolare. Il nostro "essere", la nostra esistenza o consapevolezza, il nostro microscopico "io sono", vengono tutti dall'Unico ed Infinito IO SONO di Dio. Infatti, Egli rivelò a Mosè il Suo Nome in questo modo: "IO SONO COLUI CHE SONO". In un certo senso, pur essendo l'anima immortale, è come se l'esistenza ci venisse continuamente data o donata da Dio, che ha "la Vita in Se Stesso e che dà al Figlio la Vita in Se Stesso", senza il Quale non potremmo percepire alcunché, senza il Quale non saremmo consapevoli di nulla e cadremmo immediatamente nel nulla. Spingendosi oltre, riguardo ai Novissimi (Paradiso, Inferno, Purgatorio), si potrebbe dire che anche l'esistenza ultraterrena delle anime sia data in continuazione da Dio.
- Dettagli
- Categoria: Gesù Cristo

1) L'esistenza storica di Cristo è una realtà incontestabile.
2) I fatti prodigiosi della narrazione evangelica sono una realtà altrettanto incontestabile.
3) Cristo fu realmente investito della dignità messianica e fu realmente divino.
La dimostrazione di queste tesi è stata da me fatta, non già con sottili disquisizioni filosofiche e metafisiche, ma soltanto con la ragione, cioè fondandomi sui fatti storici e sui fatti scientifici. [...] Ed allora, se nella dimostrazione delle mie tesi ho seguito soltanto la ragione, e se per Razionalismo si deve intendere quella filosofia che non ammette altra verità, all'infuori di quella intesa dalla ragione umana (e tali sono i termini della definizione di Razionalismo), ciò vuol dire che anch'io sono un razionalista, al pari di Strauss, di Paulus e di Renan, con la differenza però che il mio Razionalismo mi ha portato a conclusioni ben diverse, da quelle cui giunsero i razionalisti di tutte le scuole e di tutti i tempi, negatori unanimi della divinità di Cristo. La conclusione, dunque, è questa e non può essere che questa: Cristo è realmente esistito, ed è realmente divino, cioè Figlio unigenito di Dio.
Leggi tutto: La Resurrezione è la più valida prova della divinità di Cristo
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Dio non si è accontentato di dire che ti amava: un giorno, nel tempo, Egli è divenuto uomo: un essere come te, di carne, di coscienza e di sangue. Non hai bisogno di aver fatto degli studi superiori, per capire che cosa sia un uomo. Basta sentirti vivere, amare e piangere. Un uomo nasce, vive e passa sulla Terra, ed è Dio: Gesù di Nazaret, Figlio di Maria, Figlio di Dio. Se hai qualche esperienza del Dio tre volte Santo, non puoi non essere meravigliato, stupefatto, sbalordito davanti al mistero di Gesù. È un Essere totalmente Dio, senza alcuna riserva, e senza alcuna sfumatura. È un Essere totalmente uomo, senza alcuna riserva e senza alcuna diminuizione della sua umanità: "non è solo un uomo che nasce a Betlemme, che lavora a Nazaret, che parla alle folle in Palestina, che grida di paura al Getsemani, che muore a Gerusalemme: è Dio che nasce, lavora, parla, soffre e muore." (J. P. Deconchy) Gesù realizza il collegamento tra Dio e l'uomo e tra l'uomo e Dio. E per fare questo gli basta di essere, non ha altro da fare. È veramente l'Amore di Dio per te che prende corpo in Gesù Cristo. Accogli nel tuo cuore il Verbo incarnato e scruta senza stancarti il mistero della sua Persona. Domandagli spesso di immergerti nel Cuore di Dio e nel cuore dell'uomo. Quando ti avvicini a Gesù Cristo con la fede, scopri la vera dimensione del tuo essere di uomo divenuto dimora di Dio.
Dal libro "Prega il Padre tuo nel segreto" di Jean Lafrance
Ora, noi tutti sappiamo che esistono molte religioni, e che qualcosa di vero è contenuto in ciascuna di esse. Tutte, infatti, pur ciascuna con i propri limiti, cerca di rispondere alle domande fondamentali dell'esistenza, soprattutto in vista di una realtà superiore ed invisibile, che spesso viene definita "ultraterrena", ossia che supera questo mondo, in qualità, quantità, dimensione, bontà, amore, misericordia, giustizia, potenza, compassione, sapienza, intelligenza, etc. La maggior parte delle religioni crede nell'esistenza di un "dio" o di più "dei". Tipicamente, si parla di religioni monoteistiche: Ebraismo, Cristianesimo e Islam, e di religioni "politeistiche".
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Integrata nel corpo di Cristo morto e risuscitato, la tua vita assume un valore eterno. Gesù non è solo Colui che t'insegna la via della salvezza, Egli è anche Colui che la compie e la realizza nella Sua Pasqua. Dirà Lui Stesso che Egli è la Via, la Verità e la Vita. Tuo compito non è solo quello di seguirLo portando la tua croce, ossia realizzando la volontà precisa di Dio su di te, ma di lasciarGli rivivere in te la Sua vita. Tutte le decisioni che puoi prendere per la tua vita di cristiano prendono il loro senso e il loro valore nella vita del Cristo. Egli è il primo ad avere fatto della Sua vita un'offerta al Padre. È per questo che tu devi contemplarLo a lungo nel Suo mistero pasquale, affinché t'infonda la Sua vita divina con il dono del Suo corpo glorificato.
Dal libro "Prega il Padre tuo nel segreto" di Jean Lafrance
Il Signore Gesù ha usato ed usa tuttora molti modi per farci partecipi della Sua vita. Innanzitutto possiamo conoscerLo dal punto di vista dei Vangeli, ossia leggendo e cercando di mettere in pratica quanto Egli disse, fece ed insegnò. A livello visibile, inoltre, non abbiamo cose più preziose nell'universo che il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo. Possiamo letteralmente cibarci di Lui, con il Suo Corpo che diventa anche il nostro corpo e il Suo Sangue che scorre anche nelle nostre vene. Naturalmente è soprattutto una questione di fede, ma di una fede coltivata.
Leggi tutto: In Gesù Cristo morto e risorto, la tua vita assume un valore eterno.
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Il Nome di Gesù significa: il Salvatore, Colui che salva, Dio è Salvezza. Ebbene, vogliamo essere salvati? Sì! Allora rivolgiamoci con fiducia a Gesù e Lui ci guiderà lungo la strada della salvezza, per vie che solo Lui conosce. E quando batterà l’ora della morte, la paura si dissolverà, perché saremo portati dagli angeli nella Casa del Padre, nel Regno dei Cieli, in Paradiso. Non smettiamo mai di pregare il Signore, chiedendoGli aiuto e salvezza. Oh, quanti problemi ci affliggono, quante distrazioni, quante passioni, quanti peccati... Eh sì, diciamolo pure chiaramente: siamo dei peccatori. Una invocazione tanto cara al Cristianesimo Orientale è la seguente: “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore!” Certi monaci e non la ripetono spessissimo, a volte quasi continuamente. Perché dovremmo sempre invocare il Signore, anche quando le cose “ci vanno bene”? Innanzitutto perché Lui ci ama e, così facendo, Gli dimostriamo il nostro amore. E se noi rimaniamo in Lui, avremo la salvezza eterna, la vita eterna in Dio, con Dio e per Dio. Vi pare forse poco? Un giorno udii un sacerdote paragonare la preghiera allo stare al sole: se non prendiamo il sole non ci abbronziamo; e la famosa “tintarella” richiede pazienza, occorre infatti stare al sole e, se necessario, prepararci spalmandoci sulla pelle un’opportuna crema protettiva. Così dice il salmista: “Il Tuo Volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il Tuo Volto.” Abbronziamoci dunque dinanzi al Volto del Signore, che è “Sole di giustizia”. Lui ci purificherà dai nostri peccati, piccoli e grandi, per essere meno indegni di comparire, un giorno, alla Sua Presenza. Naturalmente il Signore è sempre con noi ma, come sta scritto: un giorno Lo vedremo “Così come Egli è”. Prepariamoci dunque all’incontro con lo Sposo per eccellenza, che non fa preferenze di persona, ma distribuisce abbondantemente la Sua Grazia e i Suoi Doni a tutti i Suoi figli, anche se non sempre sono “di buona volontà”. Facciamo dunque quest’atto di umiltà, che può donarci la Salvezza Eterna: chiniamo il capo di fronte a Gesù e diciamoGli: “Sei Tu la mia vita e la mia salvezza, aiutarmi ad amarTi e così Ti amerò per sempre.” Sta scritto: “Lasciatevi riconciliare con Dio”. Abbandoniamoci dunque, cercando di peccare il meno possibile, e lasciamoci così salvare.
Precedente pubblicazione in data 03-07-2021
- Dettagli
- Categoria: Gesù Cristo

Ritorniamo ora nel suggestivo Paese di Gesù e fermiamoci col pensiero dinanzi al sepolcro, nel quale vennero deposte le spoglie mortali del Nazareno. Un drappello di soldati romani vi monta di guardia, per impedire che venga rimossa la Salma che vi giace: la tomba è chiusa con una grossa pietra, e sulla pietra sono apposti i sigilli dei sinedriti, i quali vogliono così prendere le debite precauzioni, affinché il corpo di guardia non venga corrotto col denaro dai seguaci di Gesù, che aveva osato proclamarsi Figlio di Dio. Essi pensavano che la questione della Resurrezione potesse essere inscenata dai Discepoli di Gesù, e fu precisamente questa l'accusa che i Giudei mossero loro, allorquando si seppe la notizia che, nelle prime ore della mattina della domenica, il sepolcro era stato trovato vuoto! Che cosa era successo? Lo sappiamo dai Vangeli. Avvenne una forte scossa di terremoto, seguita subito dalla sfolgorante apparizione di un angelo che rotolò la pietra tombale e vi si sedette sopra. In quelle ore antelucane, i soldati del corpo di guardia - che sonnecchiavano nelle vicinanze del sepolcro - rimasero spaventati, a tal punto che si dettero precipitosamente alla fuga, cercando scampo nella vicina porta della città. Il Corpo di Gesù non si trovava più nel sepolcro; era sparito in modo misterioso, era resuscitato. Lo dissero gli angeli, che apparvero alla Maddalena, la quale, fra le pie donne, fu la prima ad accorrere, nelle ore mattutine della domenica, alla tomba dell'amato Maestro, per provvedere alla definitiva imbalsamazione del venerato Corpo. Per dare la prova tangibile della Sua Resurrezione, Gesù apparve parecchie volte, non a poche, ma a centinaia di persone, e non in spirito, ma in carne ed ossa.
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Scritto il 16 Novembre 2016
Non c'è veramente un modo migliore per concludere l'Anno Liturgico che con la Solennità di Gesù Cristo Re dell'Universo, la quale precede il tempo dell'Avvento. Il ciclo di XXXIII settimane del tempo ordinario dell'Anno Liturgico (33 come gli anni che Gesù visse su questa Terra) ha termine con l'espressione universale della regalità di Cristo, che afferma:"Io Sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio e la fine." (Apocalisse 22, 13). Dio è il Principio e la Fine, il Creatore di tutto e di tutti, nel tempo e al di fuori del tempo, infinito, eterno, Altissimo e, nello stesso tempo, Vicinissimo. Innanzitutto riportiamo le Letture di Domenica 20 novembre 2016:
Prima Lettura
Dal secondo libro di Samuele 5, 1 – 3
In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”». Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.
Leggi tutto: In occasione della Solennità di Gesù Cristo Re dell'Universo
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Siamo tutti peccatori, ma Dio ha il potere e la volontà di perdonarci. Sei un ateo? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Fai sesso al di fuori del matrimonio? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Sei un adultero o un’adultera? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Sei un ladro? Sei un alcolizzato? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Sei un mafioso? Ti droghi? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Vai con le prostitute? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Sei un malavitoso? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Sei un satanista? Sei uno spacciatore? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Commetti atti impuri? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Guardi film pornografici? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Sei in cattivi rapporti con i tuoi genitori? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Hai ucciso? Sei un bestemmiatore? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Desideri la donna o l 'uomo d 'altri? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Desideri la roba d 'altri? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Sei invidioso? Sei egoista? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Giochi d 'azzardo in maniera esagerata? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Non santifichi le Feste? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Adori altri “dei”? Menti facilmente? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Compi o hai compiuto peccati "inconfessabili "? Il Signore desidera accoglierti e perdonarti. Come chiedere perdono al Signore? E’ semplice: basta chiederglieLo. Tuttavia il Signore vuole anche che ci confessiamo, se desideriamo cambiare vita, soprattutto nel caso in cui abbiamo commesso peccati mortali. Il Signore Gesù, infatti, ha dato ai suoi Apostoli ed ai loro Successori, i Sacerdoti, il potere di rimettere i peccati, grazie all’azione dello Spirito Santo. Accostiamoci dunque con fiducia alla Divina Misericordia, e ne verremo trasformati. Provare per credere!
Precedente pubblicazione in data 11-07-2021
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

La preghiera del Credo, la professione di fede cristiana detta anche “Simbolo Niceno-Costantinopolitano”, ad un certo punto afferma: “Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, Unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio Vero da Dio Vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create.” Noi siamo quindi figli del Padre, del Signore Gesù e dello Spirito Santo. Siamo figli della Santissima Trinità. Ora, cosa comporta sapere questo? Indubbiamente molte cose, alcune delle quali vengono trattate nella sezione “Chi siamo noi?”. Tuttavia accenniamone una soltanto: sapere di essere figli di Gesù, non ci dovrebbe riempire di gioia? Sapere che Lui ci ama di amore eterno, non dovrebbe far scaturire in noi la felicità? Nella Sacra Bibbia, in un certo passo, possiamo leggere che il Signore dice che se anche una madre dovesse dimenticarsi del suo figlio, Lui, invece, non si dimenticherà mai di noi; poco dopo si può leggere che il Signore ha noi “disegnati sulle palme delle Sue Mani”. Certamente, in molte situazioni difficili della vita di ognuno di noi, a volte anche drammatiche, tutto questo sembra lontano... Tuttavia, se vogliamo realmente cambiare vita, se vogliamo che il Signore agisca liberamente nelle nostre vite, ebbene, dobbiamo crederGli. Occorre riflettere attentamente sul fatto che noi siamo creature. Se Dio non esistesse, non esisteremmo neppure noi. È Lui la fonte della nostra vita. Gli uomini e le donne della società contemporanea, a volte, pare che vogliano fare a meno di pensare di essere creature. Non siamo noi i creatori di noi stessi, ma è Dio il Creatore!
Precedente pubblicazione in data 03-07-2021
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Chissà quante volte lo abbiamo sentito o letto: “Gesù ti ama!” Ma è proprio così? Certo che è così! In un passo della Sacra Bibbia possiamo leggere: “Ti ho amato di Amore Eterno, per questo ti uso ancora pietà.” Ebbene, cosa dire? Null’altro che questo: “Cerchiamo di ricambiare l’Amore del Signore!” Come molti di voi sapranno per esperienza, è una cosa molto triste amare senza essere riamati. Un giorno San Francesco d’Assisi si mise a piangere e a dire: “L’Amore non è amato!” Uno che passava dov’era il Santo, a sentire quelle parole e quel pianto... si mise a piangere anche lui! Ricordiamolo sempre, anche quando tutto sembra crollarci addosso. E’ proprio nelle difficoltà, infatti, che si dimostra il vero amore. Ogni tanto, infatti, come accade fra due innamorati, Gesù ci chiede delle “prove d’amore”. Cerchiamo di non deluderlo; ma se anche non riuscissimo, se confidiamo un po’, le cose miglioreranno. Oh, so quanto sia difficile, in quei momenti, ma abbandoniamoci a Lui con fiducia filiale, come dei bimbi piccoli, e tutto andrà bene, anche se spesso non come vorremmo noi. Ma come piace a Dio. Invochiamo Gesù, e tutto, alla fine, andrà bene; sta infatti scritto: “Chiunque invocherà il Nome del Signore sarà salvato” Ma salvato da cosa? Dal male che è in noi e fuori di noi, naturalmente. E qual è la massima espressione del male, che possiamo vedere in questo mondo? La morte. Ma Gesù ha vinto la morte! Purtroppo noi figli di Adamo siamo a volte propensi al male, anche se non lo vogliamo. Tuttavia il male, purtroppo, c’è. Ed il nemico, Satana, spesso ci muove battaglia, anche se non ce ne accorgiamo. Un brutto pensiero verso qualcuno, una parola tagliente, una mancata buona azione, forse per pigrizia... Spesso i nostri pensieri… non sono affatto nostri: possono provenire dal nemico o dai suoi seguaci, consapevoli o inconsapevoli. Cerchiamo di amare Gesù, Vera Vite e Vera Vita. Ma come? Innanzitutto pregandoLo e andorandoLo, poi amando i nostri fratelli e le nostre sorelle. E chi sono i nostri fratelli e le nostre sorelle? Tutti gli uomini e tutte le donne! Tutta l’umanità! Ripariamo a tante bestemmie, benediciamo il Nome Glorioso e Santo di Gesù. Cosa significa il Nome “Gesù”? Significa: il Salvatore, Colui che salva, Dio è salvezza. Oh, quanto è importante e sublime il Nome di Dio! Lo sapevano bene, gli antichi Israeliti, quando il sacerdote entrava nella Tenda di Dio e pronunciava il Suo Nome... Tutti abbassavano la testa. Sii felice, o tu che leggi, creatura e figlio amato dal Signore: Gesù ti ama!
Precedente pubblicazione in data 11-07-2021
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Ma Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera sempre e anch'io opero».
Giovanni 5, 17
Il cristianesimo non è solo una religione, non è solo una dottrina, non è solo un insieme di norme morali; è infatti tutto questo e molto di più. Il cristianesimo è una Persona: Gesù Cristo. Una Persona Divina, ossia un Dio-Uomo. Se Dio è Onnipotente, Egli può tutto. Può quindi aver liberamente generato un Figlio-Dio: il Cristo, il Verbo Eterno del Padre. Ora, il Verbo è la Parola per eccellenza, ossia l’esplicitazione della Mente e del Cuore di Dio. Quando noi parliamo con sincerità, parliamo con la mente e con il cuore, ossia “tiriamo fuori” quello che pensiamo veramente. Non abbiamo altri mezzi: il Signore ci ha creati così. Questo espandersi della nostra coscienza è una forma di amore, e l’Amore per eccellenza, che è Dio, pronuncia eternamente la Sua Parola mediante il Figlio, entrambi uniti dallo Spirito Santo che da essi procede e che essi fonde, con Se Stesso, in un unico Signore: la Santissima Trinità. Roberto Benigni, famoso attore, comico e recitatore italiano, un vero amante dell’Italia e dell’umanità, nel corso di una sua trasmissione dal nome “La più bella del mondo”, riguardante la Costituzione della Repubblica Italiana, ha riportato un storia che andiamo ora a leggere.
- Dettagli
- Categoria: Gesù Cristo

Per quanto riguarda l’esistenza storica di Gesù Cristo esistono numerose ragioni concettuali e prove storiche che la dimostrano ampiamente. Cercheremo ora di elencare alcune prove del passaggio su questa Terra del Signore Gesù, dove visse in carne ed ossa più di duemila anni or sono, prove “cristiane” e “non cristiane”, senza dimenticare che Egli è l'Unico Dio e Uomo che mai sia esistito e che mai esisterà. Il Vangelo, innanzitutto, da chi fu scritto? Da Matteo (un Apostolo che fu ex-esattore delle tasse per conto dei Romani), da Marco (un uomo che fu opportunamente istruito dall’Apostolo Pietro), da Luca (un medico, anche lui Discepolo), e da Giovanni (un altro Apostolo, quindi testimone oculare come Matteo delle opere del Signore, definito “il Discepolo che Gesù amava”, peraltro unico fra i Dodici che ascoltò direttamente le ultime parole di Cristo, morente sulla Croce).
- Dettagli
- Categoria: Gesù Cristo

Gesù confido in Te!
Il Culto e la Festa della Divina Misericordia
La sera del 22 febbraio del 1931 il Signore volle fare un grande regalo all’umanità. Apparve infatti a Santa Maria Faustina Kowalska, come lei stessa scrisse nel suo Diario: “ La sera stando nella mia cella, vidi il Signore vestito di una veste bianca. Dopo un’istante Gesù mi disse: «Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima, che venererà questa immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria gloria.» ” Gesù definisce questa immagine “L’ultima tavola di salvezza per i peccatori” . Teniamo quindi conto di queste parole!
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Molti Santi, peccatori, credenti, laici, non credenti, teologi, filosofi e pensatori, nel corso dei secoli, hanno cercato di dare una risposta a questa domanda. Alcuni di loro hanno persino definito delle vere e proprie “prove”, di natura logica, teologica e filosofica, dell’esistenza di Dio, basti ricordare San Tommaso D’Aquino. Tuttavia in questa sede non verranno riportate. Mi limiterò a fornire degli spunti di riflessione. Naturalmente convincere un ateo dichiarato è un’impresa non certo facile, tuttavia è possibile riflettere insieme sulla possibilità (in realtà è un fatto) che Dio esista. Inoltre, i "veri atei " sono piuttosto pochi, anche se moltissime persone (credenti comprese) solitamente si comportano più o meno come se Dio non esistesse. Sarebbe infatti utile sottolineare che l’essere umano, ordinariamente, esprime la propria esistenza a se stesso e agli altri in queste forme: pensieri, parole, operte ed omissioni.
- Dettagli
- Categoria: Gesù Cristo

"La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate"
Marco 14, 34
Il dramma del Getsemani ha sempre esercitato sui santi una profonda attrazione: essi non potevano distaccarsi da questa contemplazione. Per poco che tu ami Cristo, non puoi restare insensibile al pensiero di quella notte, nella quale Egli sudava d'angoscia all'idea di quanto stava per accadere. Tanto più che col tuo peccato sei implicato nell'agonia e nella morte di Gesù; è per causa tua e di tutti i tuoi fratelli che la Sua Anima ha conosciuto l'angoscia e la tristezza fino a morirne. Tanto più comprenderai questa agonia se hai vissuto spesso qualche cosa del genere. Nei momenti di prova, nei quali soffri e piangi, tu desideri la presenza dei tuoi amici. Sì, Gesù ha sperimentato nell'agonia la spaventosa solitudine dell'amore misconosciuto. Lascia risuonare profondamente in te le parole che Egli rivolge a varie riprese agli Apostoli entrando nel Getsemani: "Restate qui e vegliate". È una chiamata a restare a lungo con Gesù, fissando lo sguardo silenzioso su di Lui, quale ti appare in questa scena, come dice Paolo nella Lettera agli Ebrei: "tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede" (12, 2). Ma proprio nel momento in cui tu vorresti pregare, ne provi quasi una impossibilità: come gli Apostoli, amici di Gesù, sei schiacciato dalla stanchezza e cadi nel sonno.
Leggi tutto: Gesù desidera che vegliamo con Lui e con ogni creatura che soffre
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Fiumi d’inchiostro sono stati scritti su questo argomento. Miliardi di parole sono state lette e pronunciate. Dio esiste, ed è Onnipotente: Egli può tutto. Ma veramente tutto? Certo, assolutamente tutto. Ora, se Dio è l’Onnipotente, non c’è da meravigliarsi che abbia un Figlio. Come noi, piccole creature, possiamo generare figli, tanto più Dio! E chi è questo Figlio? Il Signore Gesù, naturalmente. Gesù non solo è il Figlio di Dio, l’Unigenito, Primogenito e Dilettissimo Figlio del Dio Vivente, ma è anche il Messia, il Cristo, ossia l’Unto di Dio, il Salvatore annunciato dai Profeti. Gesù dunque è il Messia, il Cristo, l’Unto di Dio. Ma neanche questo è sufficiente. Gesù, infatti, è il Signore dei signori, il Re dei re, il Padrone dei padroni. Il Signore chiese un giorno a San Francesco d’Assisi: “Chi vuoi servire, il servo o il Padrone?” Lascio a voi immaginare la risposta. Il servo è il mondo, ossia la società e la mentalità umana di stampo terreno, unitamente al cosiddetto “ego”, che è l’io umano schiavo, in varia misura, della triade costituita dalla carne, dal mondo suddetto e dal Maligno. il Padrone è il Creatore di tutto e di tutti. Inoltre, se Dio è Onnipotente, può essere anche Trino ed Uno: Padre, Figlio e Spirito Santo. Questa è l’Unica e Vera Divina Trinità: infinitamente buona, eterna, indistruttibile, donatrice di ogni vita, Onnipotente, Onniscente, Onniveggente, Onnipresente ed Onniprescente. Lo Spirito Santo Dio procede dal Padre e dal Figlio, come recita il Credo, il Simbolo Niceno-Costantinopolitano. Dio è dunque Onnipotente, e si è scelto pure una Madre umana: la Vergine Santissima di nome Maria, l’Immacolata Concezione piena di Grazia. Dio, l’Ingenerato, l’Increato, ha preso forma mortale per mezzo di una donna: La Beata Sempre Vergine Maria Santissima. Gesù è dunque il Figlio di Dio, il Figlio di Maria e il Figlio di Giuseppe. Sì, perché il nostro ed Unico Dio ha voluto avere un padre putativo: San Giuseppe, il giusto sposo di Maria, che protesse e nutrì la Sacra Famiglia fin dall’inizio della più grande Chiamata fatta da Dio all’uomo, in mezzo a pericoli, umiliazioni e difficoltà di ogni genere. Gesù è il Messia, l’Amato del Signore, il nostro Salvatore e Redentore. Gesù non solo ha dato la Sua vita per noi tutti, ma è anche il nostro Maestro. Sta scritto infatti: “Uno solo è il vostro Maestro, il Cristo”. E in un altro passo delle Scritture possiamo leggere: “E saranno tutti ammaestrati da Dio”. Guardiamoci dunque dai falsi maestri che, come dice Gesù, sono lupi rapaci in veste di pecore, che fingono di portare al pascolo il gregge solo per il proprio tornaconto e, quando c’è qualche difficoltà, fuggono in cerca di altre prede, spesso deboli e disorientate. Gesù è anche la Vittoria Personificata. Egli, infatti, ha vinto tutto: ha vinto la morte, il mondo, il peccato, il nemico, ossia il diabolico accusatore, la carne, il male, l’odio, la malattia, la caducità senza speranza, la guerra... tutto! Affidiamoci dunque senza timore al Signore dei signori, e lui si prenderà cura di noi come una tenera Madre ed un Padre amorevole.
Chi mai ha potuto…
Chi mai ha potuto essere il Figlio del Dio Vivente? Chi mai ha potuto essere Vero Dio e Vero Uomo? Chi mai ha potuto spaccare la Storia in due? Chi mai ha potuto perdonare i peccati? Chi mai ha potuto versare il Suo Sangue per la salvezza di tutti? Chi mai ha potuto chiamarsi “Il Cristo”, l’Unto di Dio? Chi mai ha potuto risuscitare dai morti? Chi mai ha potuto dire di essere “Signore e Maestro”? Chi mai ha potuto pregare per i Suoi crocifissori? Chi mai ha potuto dire al mare in burrasca e ai venti: “Calmatevi!” Chi mai ha potuto edificare la Chiesa? Chi mai ha potuto far venire il Regno dei Cieli sulla Terra? Chi mai ha potuto chiamarsi “Il Figlio dell’Uomo”? Chi mai ha potuto dire che il primo di tutti è schiavo di tutti? Chi mai ha potuto nascere da una Vergine? Chi mai ha potuto dire di essere la Via, la Verità e la Vita?
Precedente pubblicazione in data 03-07-2021
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Quante volte abbiamo sentito questa breve ma importantissima frase: “Dio è Amore”... quante volte? Probabilmente parecchie, a seconda dei casi, naturalmente. Eppure non per questo si “inflaziona”, perché è la pura verità: Dio è Amore. Papa Benedetto XVI ha persino intitolato un’enciclica in questo modo: “Deus Caritas Est”, che è poi uno dei fondamenti del cristianesimo da Gesù in poi, compresi gli Apostoli, i Discepoli, i Santi, Papi, tutti i battezzati e credenti in Cristo. Anche nell’Antico Testamente si trova questo concetto, anche se pare essere messa in rilievo l’azione giusta e potente del Signore. Ma qual è l’azione d’Amore di Dio? Posso solo fare delle considerazioni e delle riflessioni, perché il mistero d’Amore della Santissima Trinità è insondabile. Il Signore stesso, infatti, disse a Santa Faustina che né mente umana né angelica può comprendere Dio. Noi possiamo solo accogliere ciò che Dio ci ha rivelato e la Santa Chiesa ci propone a credere. La mente umana, fosse pure la più intelligente ed acuta, presenta infatti dei limiti enormi. Dio, spesso, è molto “pratico”. Un Sacredote scrisse: “Nessuno è più concreto di Dio”. Gesù, infatti, quando parla della misericordia e dell’amore che dobbiamo offrire al nostro prossimo, dice: “Ero affamato e mi avete dato da mangiare, Ero assetato e mi avete dato da bere, Ero nudo e mi avete vestito, Ero malato e siete venuti a trovarmi, Ero carcerato e siete venuti a visitarmi, Ero forestiero e mi avete ospitato”. Un Amore molto concreto, insomma, che aiuta chi ha bisogno.
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Pur avendo un evidente senso della giustizia, alcune persone ritengono “fandonie” concetti come il Giudizio Universale. Anch’io credo che Dio sia Amore Infinito e, di più, Misericordia Infinita, ossia Amore che nulla chiede in cambio. Ma credo anche che sia Giustizia. Gesù Cristo stesso, rivolgendosi a Santa Faustina Kowalska, suora polacca vissuta 33 anni ed universalmente definita “Apostola della Divina Misericordia”, disse: “Io Sono Re di Misericordia e Giudice Giusto.” Questo si può leggere nel “Diario” di questa grande Santa e Mistica, dotata da Dio di doni e carismi eccezionali eppure modestissima, con poca cultura, solitamente dedita, nei vari conventi in cui ha vissuto, alle mansioni più umili: giardiniera, cuoca e portinaia. Penso che il Signore eserciti la Giustizia con infinita Sapienza. Non solo Egli Stesso è la Sapienza Incarnata, ma è anche amorevole pedagogia. Moltissimi esempi di questo si possono trovare nella Sacra Bibbia (Antico e Nuovo Testamento). In pratica tutto ciò ha essenzialmente due aspetti: il Signore punisce non solo per castigare, cioè per infliggere delle sofferenze, ma perché queste facciano comprendere la Verità, l'umiltà e molte altre cose importanti. Inoltre solo Dio sa trarre il bene dal male: molti sono gli esempi, come si è detto, fra cui il rinnegamento di San Pietro e la conversione di San Paolo. Da queste situazioni obiettivamente cattive (un uomo che per paura rinnega Gesù ed un altro che, pensando di servire Dio, perseguita i primi cristiani) il Signore trae il bene dal male, ossia porta a compimento la Sua opera. Anche nel caso della risurrezione dell'amico Lazzaro, Gesù affermò che questa morte non era una fine, ma era accaduta per manifestare la Gloria di Dio. L'esempio più alto di tutto ciò è la morte di Gesù in Croce: dal massimo male (l'uccisione del Figlio di Dio), il Signore trae il massimo bene (la salvezza di tutte le anime).
Leggi tutto: Gesù Cristo è Re di Misericordia e Giudice Giusto
- Dettagli
- Scritto da Enzo
- Categoria: Gesù Cristo

Gesù Cristo è il nostro migliore Amico. Ma come esserne sicuri? Un giorno, tanto tempo fa, Sant’Antonio Abate chiese a Dio perché alcuni uomini sono ricchi, altri poveri, perché alcuni muoiono giovani, altri vecchissimi e perché degli empi sono ricchi e dei giusti sono poveri. E giunse a lui una voce che disse: “Antonio, bada a te stesso. Sono giudizi di Dio questi: non ti giova conoscerli.” Non sappiamo se sia stato un Angelo o il Signore a parlargli, ma anche se fosse stato un Angelo, le parole sono del Signore. Egli non dice a tutti, indistintamente, le stesse cose. Sicuramente tutto quanto è scritto nella Sacra Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, è rivolto a tutti, ma a volte, come Vero ed Unico Maestro, il Signore dice a ciascuno di noi cosa è importante per che riceve la Sua Parola, anche se non espressa direttamente in forma di parole umane udibili dalla mente o dall’orecchio. Quello che sentì Antonio, poche parole, è costituito da un’esortazione, da un’affermazione e da una spiegazione conclusiva. Si tratta di un mirabile intreccio d’invito alla fede e di logica superiore a quella umana, che per essere analizzati e compresi adeguatamente sarebbe richiesto molto tempo. In questa sede ci sentiamo di scrivere quanto segue.