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Maria Santissima

Le Apparizioni di Maria Vergine Santissima a Garabandal e l'Avvertimento

I Veggenti di Garabandal

 

Garabandal è un piccolo villaggio di circa 300 persone situato in una regione montuosa e aspramente bella del nord della Spagna. La sera del 18 giugno 1961, quattro ragazze stavano giocando nella periferia della città : l'undicenne Maria Cruz Gonzalez e tre ragazze di 12 anni di nome Conchita Gonzalez, Maria Dolores Mazon e Jacinta Gonzalez. Nonostante i loro cognomi simili, nessuna di loro era imparentata. Improvvisamente, udirono un forte rumore, come un tuono, e videro l'Arcangelo Michele. Nei giorni seguenti, l'Arcangelo apparve nello stesso luogo, annunciando loro che il 2 luglio avrebbero visto la Madonna.

 

Primo incontro con la Madonna

 

Alle sei di sera del 2 luglio, alla presenza di una folla di spettatori, le ragazze entrarono in estasi e videro la Madonna, accompagnata da due Angeli, uno dei quali era San Michele. Le ragazze descrissero la Madonna così:

È vestita di una veste bianca con un manto azzurro e una corona di stelle dorate. Le sue mani sono sottili. C'è uno scapolare marrone sul suo braccio destro, tranne quando porta in braccio il Bambino Gesù. I suoi capelli, color nocciola intenso, sono divisi al centro. Il suo viso è lungo, con un bel naso. La sua bocca è molto carina con le labbra un po' sottili. Sembra una ragazza di diciotto anni. È piuttosto alta. Non c'è voce come la sua. Nessuna donna è come lei, né nella voce né nel viso né in qualsiasi altra cosa.

Le ragazze parlavano con la Vergine con la semplicità dei bambini che parlano in modo familiare con la madre. "Le stavamo raccontando", hanno detto, "i nostri compiti, come stavamo andando nei prati…" e "Lei sorrideva alle piccole cose che le dicevamo". Dopo questa prima apparizione, la Madonna è apparsa numerose volte, talvolta più volte alla settimana, durante il 1961 e il 1962. Le quattro ragazze non sempre hanno vissuto l'apparizione insieme, a volte la Madonna si presentava solo a una, due o tre di loro.

 

I bambini e le loro estasi

 

Quando le ragazze hanno visto la Madonna, si sono subito inginocchiate, dimentiche del dolore alle ginocchia che colpivano pietre aguzze con un forte rumore (un'attenta visita medica da parte di vari medici non ha mostrato segni di ferite alle ginocchia). La loro espressione facciale cambia improvvisamente, completamente assorta nel rapimento. Medici e vari testimoni li hanno sottoposti a vari test mentre erano in stato di estasi: non hanno reagito a punture, ustioni o percosse. I tentativi di distrarli si sono rivelati inutili: potenti fasci di luce intensa sono stati concentrati sui loro occhi, ma non hanno nemmeno tremolato, lampeggiato o mostrato alcun segno di disagio - luci potenti che, secondo i medici, in circostanze normali avrebbe causato danni permanenti agli occhi. Al contrario, i loro occhi sono rimasti spalancati, con uno sguardo di gioia profonda, intensa. Queste estasi duravano da pochi minuti fino a diverse ore, con le ragazze completamente immobili in posizioni sbilanciate, teste inclinate all'indietro, occhi rivolti in alto, inginocchiate su rocce e terreno accidentato.

Molti eminenti medici hanno studiato gli eventi e visitato le ragazze durante le apparizioni. Dopo anni di osservazioni, uno specialista in pediatria ha attestato che le ragazze sono sempre state del tutto normali e che le estasi non rientrano in nessun fenomeno psicologico o fisiologico noto. Il Dottor Ricard Puncernau, noto neuropsichiatra barcellonese, ha attestato: "Di fronte a questi fatti è difficile per il medico dare una spiegazione meramente naturale... Da un punto di vista strettamente scientifico non si può negare, almeno finora, la possibilità di una causa soprannaturale in tutti questi fenomeni". Il Dott. Gasca Ruiz e il Dott. Ortis Gonzalez, che hanno anche studiato i fenomeni, hanno dichiarato che "tacere sarebbe una vera viltà scientifica da parte nostra. Non troviamo alcuna spiegazione scientifica convincente in grado di spiegare tali fenomeni".

 

Il miracolo dell'Ostia

 

Come con la maggior parte delle apparizioni moderne della Madonna, c'erano molti che non credevano nelle apparizioni. Per questo motivo le quattro ragazze chiedevano continuamente alla Beata Vergine e a San Michele di compiere un miracolo per convincere coloro che ancora non credevano alle visioni.

La loro richiesta venne accolta. Il 22 giugno 1962, San Michele disse a Conchita che in una data designata dalla Vergine le avrebbe dato la Comunione e questa volta l'Ostia sarebbe stata visibile sulla nostra lingua. Le ragazze hanno testimoniato che San Michele in numerose occasioni dall'inizio delle visioni ha portato loro la Comunione, sebbene queste non fossero visibili agli astanti.

Pochi giorni dopo, Conchita apprese dalla Madonna che il 18 luglio sarebbe avvenuto il "piccolo miracolo" dell'Ostia e che doveva annunciarlo con 15 giorni di anticipo. Quando venne il momento di annunciare il miracolo atteso, scrisse numerose lettere invitando le persone a venire a Garabandal per assistere al miracolo.

Il parroco, Padre Valentin, che dubitava che il fenomeno si sarebbe verificato, le impedì di scrivere molte altre lettere. Nonostante ciò, la notizia dell'atteso miracolo si era già diffusa in lungo e in largo e molte persone provenienti da diverse parti della Spagna iniziarono a prepararsi per essere a Garabandal il 18 luglio.

Il giorno dell'evento, Conchita Gonzalez si inginocchiò in una strada del villaggio in mezzo a una grande folla di pellegrini che si erano diretti a Garabandal per assistere al miracolo promesso. All'improvviso, sulla lingua tesa della ragazza si vide apparire un'Ostia bianca e splendente. L'evento venne ripreso su pellicola. Pepe Diez, il muratore del villaggio, fu un osservatore da vicino e fra coloro che dettero una testimonianza diretta del miracolo:

Non ho staccato gli occhi dalla ragazza (Conchita). Si è messa a parlare, a pregare, e poi ha sorriso e sorridendo ha aperto la bocca e ha tirato fuori la lingua in modo molto naturale. Ha esteso la sua lingua, non solo un po', ma parecchio, e quando ho visto quella lingua così perfettamente scoperta, ho avuto una terribile sensazione di disastro... Ero a malapena a 18 pollici di distanza dal suo viso e dalla vista della sua lingua, sporgente e spoglia, mi dava una terribile sensazione di fallimento, io, che tanto speravo! Conchita tenne fuori la lingua così per circa un minuto. E mentre ero lì, i miei occhi inchiodati su quella lingua così disperatamente scoperta, è successo qualcosa di incredibile! Senza muovere gli occhi per una frazione di secondo, improvvisamente un'Ostia ordinata, precisa e ben formata apparve miracolosamente sulla lingua di Conchita. Posso attestare che dal momento in cui Conchita ha tirato fuori la lingua, non ha fatto un solo movimento, né con la bocca né con la lingua; non un solo muscolo del suo viso si mosse.
La lingua era ben fuori e nuda e all'improvviso l'Ostia era lì! Non ho visto come è arrivata. È stato istantaneo! Non posso nemmeno dire che sia arrivato in una frazione di secondo. Era proprio lì!

 

I messaggi formali

 

Il primo messaggio formale della Madonna è stato dato alle ragazze il 4 luglio 1961 e annunciato pubblicamente il 18 ottobre. Di seguito il messaggio:

 

Dobbiamo fare molti sacrifici, fare molta penitenza e visitare frequentemente il Santissimo Sacramento. Ma prima, dobbiamo condurre una buona vita. Se non lo facciamo, ci colpirà un castigo. La coppa si sta già riempiendo, e se non cambiamo, verrà su di noi un castigo molto grande.

Il secondo messaggio formale è stato dato molto più tardi, verso la fine delle apparizioni. La Beata Vergine disse a Conchita il 1 gennaio 1965 che l'arcangelo San Michele sarebbe apparso il 18 giugno e avrebbe consegnato un messaggio a suo nome. Il messaggio era il seguente:

Poiché il mio messaggio del 18 ottobre non è stato rispettato e non è stato reso noto al mondo, vi avverto che questo è l'ultimo. Prima, la tazza si stava riempiendo. Ora sta scorrendo. Tanti cardinali, tanti vescovi e tanti sacerdoti sono in cammino verso la perdizione e portano con sé tante anime. Viene data sempre meno importanza all'Eucaristia. Con i vostri sforzi dovreste allontanare da voi l'ira di Dio. Se gli chiedi perdono con cuore sincero, Egli ti perdonerà. Io, vostra Madre, per intercessione di San Michele Arcangelo, vi chiedo di emendare la vostra vita. Ora stai ricevendo gli ultimi avvisi. Ti amo molto e non voglio la tua condanna. Pregateci con sincerità e noi esaudiremo le vostre richieste. Dovresti fare più sacrifici. Pensa alla passione di Gesù.

 

Messaggio parallelo con Akita

 

Non si può fare a meno di vedere la sorprendente somiglianza dei messaggi formali di Garabandal con i messaggi della Madonna nelle apparizioni approvate dalla Chiesa di Akita, in Giappone. Il 22 aprile 1984 il vescovo John Shojiro Ito, vescovo locale della regione di Akita, in Giappone, dichiarò di origine soprannaturale le apparizioni mariane di Nostra Signora Akita. Di seguito è riportato il testo esatto dei messaggi della Madonna in Akita:

 

Come vi ho detto, se gli uomini non si pentono e non migliorano se stessi, il Padre Celeste infliggerà una grande punizione a tutta l'umanità. Sarà sicuramente una punizione più grande del Diluvio, come non si è mai vista prima.
Il fuoco si tufferà dal cielo e gran parte dell'umanità perirà... I buoni come i cattivi periranno, senza risparmiare né sacerdoti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno immersi in tali terribili disagi che invidieranno i morti. Le uniche braccia che ti rimarranno saranno il Rosario e il segno lasciato da Mio Figlio (Eucaristia).
Ogni giorno recita le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per i vescovi e i sacerdoti. L'opera del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa. Si vedranno cardinali opposti ad altri cardinali... e vescovi confrontarsi con altri vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e condannati dai loro confratelli; chiese e altari saranno saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il demonio tenterà molti sacerdoti e religiosi a lasciare il servizio del Signore.

 

Nei suoi messaggi a Garabandal, la Madonna ha predetto tre grandi eventi soprannaturali: l'Avvertimento, il Grande Miracolo e il Grande Castigo. Il terzo, il Grande Castigo, come con Akita, è condizionato.

 

L'avviso

 

Conchita fu avvisata dalla Madonna ai pini il 1 gennaio 1965 di un Avvertimento divino che avrebbe preceduto il Grande Miracolo. L'Avvertimento sarà visto e sperimentato da tutte le persone in tutto il mondo e sarà un'opera diretta e soprannaturale di Dio. Avrà luogo prima del Grande Miracolo in una data sconosciuta a Conchita, e il suo scopo è dare alle persone la possibilità di modificare la propria vita. Conchita ha scritto:

L'avvertimento viene direttamente da Dio e sarà visibile a tutto il mondo e da qualsiasi luogo in cui si trovino molti. Sarà come la rivelazione dei nostri peccati e sarà vista e sentita da tutti, credenti e non credenti, indipendentemente dalla religione di appartenenza. Sarà visto e sentito in tutte le parti del mondo e da ogni persona.

 

In un'intervista del 1973, Conchita descrive ulteriormente l'Avvertimento:

 

La cosa più importante dell'avvertimento è che ogni persona, chiunque nel mondo intero, vedrà un segno, una grazia o una punizione dentro di sé. In altre parole, un avvertimento. Si ritroveranno tutti soli al mondo, non importa dove si trovino in quel momento, soli con la loro coscienza davanti a Dio. Allora vedranno tutti i loro peccati e ciò che i loro peccati hanno causato.

Questa idea di monito mondiale, di “illuminazione delle coscienze”, si ritrova anche in altre rivelazioni private, in particolare nel Diario di Santa Faustina. Nel suo Diario (n. 83), ella rivela il seguente messaggio di Gesù:

Prima che giunga il giorno della giustizia, sarà dato agli uomini un segno nei cieli di questo tipo: Ogni luce nei cieli si spegnerà e vi saranno grandi tenebre su tutta la terra. Allora si vedrà il segno della Croce nel cielo e dalle aperture dove furono inchiodate le mani e i piedi del Salvatore usciranno grandi luci che illumineranno per un certo tempo la terra. Questo avverrà poco prima dell'ultimo giorno.

Allo stesso modo, nelle "locuzioni interiori" ricevute da Padre Stefano Stefano Gobbi dalla Madonna, come contenuto nel libro "La Madonna parla ai suoi amati sacerdoti", la Madonna ha preannunciato una "Seconda Pentecoste" (messaggio dato il 2 ottobre 1992):

Ciò che accadrà è qualcosa di così grande che supererà tutto ciò che è accaduto dall'inizio del mondo. Sarà come un giudizio in miniatura, e ciascuno vedrà la propria vita e tutto ciò che ha fatto, alla luce stessa di Dio.

 

Inoltre, nel suo messaggio del 28 giugno 1990 a Padre Stefano Gobbi ella dice:

 

La Seconda Pentecoste verrà come un fiume di grazia e di misericordia che purificherà la Chiesa e la renderà povera e casta, umile e forte, senza macchia né ruga, tutta bella, ad imitazione della tua celeste Madre... La Seconda Pentecoste verrà come una rugiada sul mondo e trasformerà il deserto in un giardino, nel quale tutta l'umanità correrà, come una sposa, per incontrare il suo Signore, in una rinnovata alleanza d'amore con Lui.

 

Infine, in un messaggio a Padre Stefano Gobbi del 22 maggio 1994, festa di Pentecoste, la Madonna dice:

 

Il trionfo del mio Cuore Immacolato coinciderà con il grande prodigio della Seconda Pentecoste. Un fuoco nuovo scenderà dal cielo e purificherà tutta l'umanità, tornata pagana. Sarà come un giudizio in miniatura e ciascuno vedrà se stesso alla luce della Verità stessa di Dio. Così i peccatori torneranno alla grazia e alla santità; gli smarriti alla via della giustizia; quelli lontani alla casa del Padre; i malati alla guarigione; e i superbi, gli impuri, i malvagi collaboratori di Satana saranno sconfitti e condannati per sempre... aprite i vostri cuori alla speranza, perché sta per venire su di voi il più grande prodigio della Seconda Pentecoste.

 

Quando accadrà? Nel libro "Garabandal - Il Dito di Dio", l'autore Albrecht Weber ha raccontato una conversazione che ebbe con Conchita su quando sarebbe avvenuto l'Avvertimento. Conchita ha detto all'autore: "Quando tornerà il comunismo, tutto accadrà".


L'autore ha risposto: "Cosa intendi per ritorna?" "Sì, quando torna di nuovo", ha risposto. "Questo significa che il comunismo andrà via prima?" "Non lo so", ha detto in risposta, "la Beata Vergine ha semplicemente detto 'quando tornerà il comunismo' ".

 

Il Grande Miracolo

 

Conchita ha detto chiaramente che la Madonna ha promesso un Grande Miracolo a Garabandal - un prodigio tremendo che, nelle parole di Conchita, "sarà il più grande Miracolo che Gesù abbia mai compiuto per il mondo". In un colloquio con Nostro Signore datato 20 luglio 1963, il Signore Gesù disse a Conchita che il Miracolo sarebbe avvenuto "per convertire il mondo intero". Un conciso riassunto e descrizione del miracolo è stato narrato da Conchita all'autore Francisco Sanchez-Venture e pubblicato nel suo libro Las Apariciones No Son Un Mito:

Io sono l'unico al quale la Beata Vergine ha parlato del miracolo. Mi ha proibito di dire in cosa consisterà. Non posso nemmeno annunciare la data fino a otto giorni prima che si verifichi. Quello che posso rivelare è che coinciderà con un evento nella Chiesa e con la festa di un santo, martire dell'Eucaristia; che avrà luogo alle otto e mezza di giovedì sera; che sarà visibile a tutti coloro che si trovano nel paese e nelle montagne circostanti; che i malati presenti saranno guariti e gli increduli crederanno. Sarà il miracolo più grande che Gesù abbia compiuto per il mondo. Non ci sarà il minimo dubbio che venga da Dio e che sia per il bene dell'umanità. Un segno del miracolo che sarà possibile filmare o teletrasmettere, resterà per sempre ai pini.

 

Il castigo

 

Mentre l'Avvertimento e il Grande Miracolo sono eventi che si verificheranno sicuramente come profetizzato da Nostra Signora a Garabandal, il terzo grande evento, il Castigo, è condizionato e può essere evitato dal pentimento dell'umanità. Conchita lo descrive così:

 

Non posso rivelare che tipo di punizione sia se non che sarà il risultato dell'intervento diretto di Dio, il che la rende più terribile e spaventosa di qualsiasi cosa possiamo immaginare. Sarà meno doloroso per i bambini innocenti morire di morte naturale che per quei bambini morire a causa della punizione. Tutti i cattolici dovrebbero confessarsi prima della punizione e gli altri dovrebbero pentirsi dei loro peccati. Quando l'ho vista (la punizione), ho provato una grande paura anche se nello stesso tempo vedevo la Madonna. La punizione, se arriverà, verrà dopo il miracolo.

 

Nel suo libro "Le apparizioni di Garabandal", Francisco Sanchez-Venture y Pascual include la seguente nota scritta da Conchita sul castigo:

 

Il Castigo è condizionato e dipende dal fatto che l'umanità ascolti o meno i messaggi della Beata Vergine e del Miracolo. Se dovesse avvenire, so in che cosa consisterà perché me ne ha parlato la Santa Vergine, ma non mi è permesso dire di cosa si tratta. Inoltre, ho visto il Castigo. Posso assicurarti che se arriva, sarà peggio che essere avvolti dal fuoco, peggio che avere un fuoco sopra e sotto di te. Non so quanto tempo passerà tra il Miracolo e il Castigo.

In un'intervista dell'aprile 2006, Marie Cruz, riferendosi al Castigo, ha detto che "la Vergine non è mai stata minacciosa, è stato un avvertimento, come una madre che consiglia un figlio se prende una cattiva strada".

 

Conchita ha detto:

 

La Beata Vergine Maria mi ha detto prima che Gesù non vuole mandare il castigo per angosciarci ma per aiutarci e rimproverarci perché non Gli prestiamo attenzione. E l'avvertimento sarà inviato per purificarci per il miracolo in cui ci mostrerà il Suo grande amore e perché possiamo adempiere il messaggio.

 

Posizione della Chiesa su Garabandal

 

La Chiesa ha una terminologia molto rigorosa e precisa per giudicare le presunte apparizioni (pochissime apparizioni sono ufficialmente approvate). Secondo le norme della Congregazione per la Dottrina della Fede, le presunte apparizioni sono classificate in una delle tre categorie:

 

Constat de supernaturalitate - È certo che gli eventi sono di origine soprannaturale.

Constat de non supernaturalitate - È certo che gli eventi non sono di origine soprannaturale.

Non constat de supernaturalitate - Non è certo che gli eventi siano di origine soprannaturale.

 

Allora, dove sta Garabandal? In una lettera di chiarimento (traduzione inglese pubblicata nel sito EWTN) datata 8 giugno 1993 scritta da Jose Vilaplana, Vescovo di Santander (la Diocesi locale a cui appartiene Garabandal), il Vescovo ha scritto quanto segue:

 

Tutti i vescovi della diocesi dal 1961 al 1970 hanno affermato che il carattere soprannaturale delle dette apparizioni, avvenute in quel periodo, non poteva essere confermato. [Non constat]

 

Sulla base di quanto sopra riportato, le apparizioni a Garabandal sono classificate nella terza categoria - non è certo che gli eventi siano di origine soprannaturale. Il Vescovo non ha detto "È certo che gli eventi di Garabandal non sono di origine soprannaturale", il che costituirebbe una disapprovazione delle apparizioni. Piuttosto, sulla base della suddetta nota del Vescovo, la Chiesa non è certa della natura soprannaturale degli eventi - il che significa che la Chiesa sta lasciando la porta aperta per una possibile dichiarazione positiva in futuro, in attesa di ulteriori indagini.

 

In una lettera scritta dal vescovo Eugenio Beitia Aldazabal datata 8 luglio 1965, è scritto chiaramente che "non abbiamo trovato motivi di condanna ecclesiastica". Il vescovo Jose Cirada Lachiondo, in una dichiarazione pubblicata nel giugno 1970, scriveva che i messaggi di Garabandal “non contengono nulla di contrario all'insegnamento tradizionale della Chiesa sulla fede e la morale”.

 

La prima commissione che studiò gli eventi di Garabandal, pur affermando di non aver riscontrato fenomeni che autenticherebbero la natura soprannaturale degli eventi, chiaramente non condannò l'apparizione e i messaggi, dichiarando che "non abbiamo trovato nulla meritevole di censura o condanna ecclesiastica né nella dottrina né nelle raccomandazioni spirituali che sono state pubblicate come indirizzate ai fedeli".

Il vescovo che ha chiamato la seconda commissione, il vescovo Del Val, al momento del ritiro dall'incarico ha dichiarato in un'intervista che il messaggio di Garabandal era "importante" e "teologicamente corretto".

Alla luce di quanto sopra, anche se la Chiesa non ha ancora dato l'approvazione ufficiale, un cattolico può credere in regola agli eventi di Garabandal. Gli Ordinari del luogo sono stati molto chiari per evitare condanne. I Vescovi, infatti, consentono pellegrinaggi privati ​​a Garabandal - pratica tipica quando una presunta apparizione non è stata ancora approvata o condannata.

Contrariamente a vari resoconti negativi su Garabandal, quindi, il fatto è che le apparizioni non sono mai state ufficialmente condannate dalla Chiesa, in particolare da alcuni dei vescovi locali sotto la cui giurisdizione le apparizioni ricadono. Sebbene le apparizioni non siano state ufficialmente approvate, non sono state nemmeno ufficialmente condannate. Ciò è particolarmente dovuto al fatto che la maggior parte delle parti importanti del messaggio - i messaggi profetici che preannunciano l'Avvertimento, il Miracolo e il Castigo - possono essere convalidati o invalidati solo nel momento in cui si verificano. Non sapremo mai se gli eventi profetizzati sono veri o no, fino a quando non si verificano effettivamente.

 

Un Messaggio di Speranza e Divina Misericordia

 

Forse la Chiesa non potrà mai dichiarare, in via definitiva, se le apparizioni di Garabandal sono "certamente di origine soprannaturale" o "certamente non di origine soprannaturale". Questo perché l'unico vero modo per provare o confutare le apparizioni è convalidare e sperimentare l'effettivo verificarsi degli eventi spettacolari e profetizzati. Nel frattempo, noi singoli cattolici dobbiamo semplicemente leggere i fatti, prendere una decisione in privato e, cosa più importante, lasciare che il messaggio di conversione, preghiera e pentimento cambi le nostre vite.

Nel nostro continuo discernimento delle apparizioni di Garabandal, può essere utile sapere che Madre Teresa e Padre Pio, due dei più grandi Santi del XX secolo, credettero effettivamente alle apparizioni di Garabandal. Se dobbiamo credere alle apparizioni, come hanno fatto loro, allora non possiamo fare a meno di meravigliarci del grande messaggio di speranza, amore e Divina Misericordia delle apparizioni.

È un messaggio di speranza per un mondo sommerso in un mare di oscurità e sofferenza: uccisioni dilaganti di milioni di bambini, guerre e massacri, corruzione, degenerazione morale. Il mondo sembra essere sull'orlo di un precipizio; la Chiesa, apparentemente sull'orlo del collasso totale. Eppure, il messaggio di Garabandal ci assicura che Dio ha il controllo e che Dio ha un piano per salvare la povera umanità dalle grinfie di Satana. È un progetto che implica un intervento drammatico e diretto di Dio per ricondurre a Lui tutti gli uomini di buona volontà. E se davvero le apparizioni sono vere, allora che piano meraviglioso è!

Scrivere di messaggi divini, specialmente di rivelazioni private, è un po' difficile, specialmente quando questi messaggi (o il veggente coinvolto) non hanno ancora il riconoscimento della Chiesa. Ci vuole molto tempo perché la Chiesa agisca su queste questioni, se lo fa. Ma non è giusto per noi deridere rivelazioni private o veggenti. Va notato che molte persone sante hanno avuto lotte con la Chiesa. Lo stigmatizzato Santo Padre Pio incontrò inizialmente sospetto e opposizione. Anche una grande Santa dei nostri tempi, Santa Faustina Kowalska della Divina Misericordia, ha incontrato opposizione, anche fra le consorelle. Per un certo periodo i suoi scritti e la devozione alla Divina Misericordia furono accantonati in Vaticano finché, alla fine, Papa Giovanni Paolo II li portò fuori e successivamente si diffuse in tutto il mondo.

Il costo della nostra indifferenza e cinismo può essere alto. La Madonna di Fatima nel lontano 1917 supplicò l'umanità di pentirsi e praticare la devozione al suo Cuore Immacolato. Apparentemente, la maggior parte dell'umanità non ha risposto alla sua richiesta per soli 21 anni, e dopo la fine della prima guerra mondiale nel 1918 sono arrivati ​​gli orrori della seconda guerra mondiale. Di portata più ampia e con armi più avanzate, il bilancio delle vittime è stato di 20 milioni in più rispetto ai 37 milioni di vittime stimati nella prima guerra mondiale. Infatti, come ha detto la Madonna, le guerre sono una punizione per i nostri peccati.

Questo articolo tratta di rivelazioni private che non hanno ancora il riconoscimento formale della Chiesa. Ma aspettiamo questo? I messaggi sono gravi e richiedono azione e molta preghiera da parte nostra. Prendiamo, per esempio, i messaggi della Madonna a Garabandal, in Spagna.

 

Apparizioni della Madonna a Garabandal, Spagna

 

Dal 18 giugno 1961 al 13 novembre 1965, come si è detto, la Madonna è apparsa a quattro ragazze a Garabandal, in Spagna. Queste apparizioni a Garabandal non hanno né l'approvazione né la disapprovazione della Chiesa. Appartenente alla terza categoria di classificazione delle presunte apparizioni, è attualmente giudicato "non constat de supernaturalitate" - non è certo che gli eventi siano di origine soprannaturale. Con questa posizione ancora incerta, spetta quindi al lettore discernere e giudicare l'autenticità o meno dei messaggi divini.

Ciò che rende difficile ignorare le apparizioni di Garabandal è che due figure spirituali molto venerate del nostro tempo, il Santo Padre Pio e la Santa Madre Teresa di Calcutta, hanno testimoniato sull'autenticità di Garabandal (rivista Totus Tuus Maria, aprile-giugno 2009). Joachim Bouflet, uno studente francese che andò a visitare Padre Pio a San Giovanni Rotondo in Italia, fu incaricato dal famoso stigmatizzato di "Consacrarsi alla Vergine del Carmelo apparsa a Garabandal". Lo studente, sorpreso dal riferimento a Garabandal, disse a Padre Pio: "Allora è vero?" Il Santo Sacerdote rispose: "Sì, è vero!"

Madre Teresa e Conchita, una delle veggenti delle apparizioni di Garabandal, invece, erano amiche. Nel gennaio 1992, Madre Teresa invitò Giacinta (anche lei una delle veggenti) a farle visita poiché si stava appena riprendendo da una malattia. Giacinta ha visitato Madre Teresa e presentandola al resto della comunità, la Santa vivente di Calcutta ha detto: "Ecco Giacinta di Garabandal. Garabandal è vero!"

Allora, quali erano esattamente i messaggi della Madonna a Garabandal? I messaggi di Garabandal consistono di tre componenti: un Avvertimento di Dio, un Miracolo e un Castigo, se gli uomini non si convertono a seguito dell'Avvertimento e del Miracolo.

 

Maria Vergine

 

L'Avvertimento

 

Nel libro "Garabandal: Il Diario di Conchita", tradotto dallo spagnolo da Padre Adolf Faroni, SDB, sono riportate alcune parole della stessa Conchita sulla natura dell'Avvertimento:

 

L'Avvertimento sarà come una rivelazione dei nostri peccati. Sarà vissuta da credenti e non credenti e da persone di tutte le religioni. La cosa più importante di quel giorno è che tutti nel mondo intero vedranno dentro di sé un segno, una grazia o una punizione, in altre parole un avvertimento. Si ritroveranno tutti soli al mondo, non importa dove si trovino in quel momento, soli con la loro coscienza davanti a Dio. Allora vedranno tutti i loro peccati e ciò che i loro peccati hanno causato. È un fenomeno che si vedrà e si sentirà in tutto il mondo; ho sempre dato come esempio quello di due stelle che si scontrano. Questo fenomeno non causerà danni fisici ma ci farà inorridire, perché proprio in quel momento vedremo le nostre anime e il male che abbiamo fatto.

 

Un messaggio simile dato ad un altro veggente

 

Padre Adolf Faroni nello stesso libro cita un altro veggente, Giuseppe Auricchia di Avola, Italia, che ricevette un messaggio dalla Madonna il 24 luglio 1990, simile a quello di Garabandal. Ecco alcuni estratti del messaggio della Madonna a Giuseppe:

 

…Verrà un giorno in cui vedrai due stelle scontrarsi nel cielo e la lettera “A” a lato di esse. Questo fenomeno riempirà gli uomini di orrore e sarà visto e sentito in tutto il mondo… Ciascuno di voi riceverà un segno, una grazia o un castigo, che si chiama monito. In quel momento tutti voi sentirete di essere soli. Ovunque tu sia, ti sentirai "solo" con la tua coscienza. Dio Solo sarà davanti a te. Ognuno di voi vedrà i propri peccati e ognuno di voi reagirà necessariamente in maniera diversa. Questo dipenderà dalla tua coscienza. Ciò che è importante è che tu riconosca i tuoi peccati e le loro conseguenze malvagie. Proverai un sentimento interiore di dolore e di dolore per aver offeso Dio... Non sentirai dolore fisico e se non avrai un ictus, non morirai per l'evento... Ti dico, in quel momento tutto si fermerà, e il genere umano tornerà in sé e si esaminerà interiormente. Regnerà un grande silenzio e un vuoto. … Quindi, vi invito seriamente a dedicarvi alla preghiera, alla penitenza, al digiuno e alla recita del Rosario.

 

Una riflessione sulla credibilità del messaggio

 

Padre Faroni offre la sua riflessione sulla credibilità del messaggio:

 

Perché questo messaggio di Garabandal (Spagna) e quello di Avola (Italia) sono credibili? Tutti vediamo la corruzione del mondo. Tutti ci rendiamo conto di essere arrivati ​​a un punto in cui sembra che un pentimento generale e un cambiamento di costumi sembrano impossibili senza un serio intervento del Signore. Come possono aver luogo senza l'aiuto di Dio la Nuova Terra e il Nuovo Cielo di cui parlano un certo numero di Santi? Se Dio mandasse solo una punizione improvvisa, penso che Dio sarebbe sconfitto al punto che innumerevoli persone sarebbero perse per essere in stato di peccato. La redenzione sarebbe stata sconfitta nella misura in cui ci sarebbero stati più dannati che salvati. Dio deve trionfare alla fine, non con una minoranza ma con una maggioranza. Credo che per la maggioranza sarà possibile essere salvati se Dio cerca di salvarci nel modo in cui è stato annunciato a Garabandal, Avola, Medjugorje, Akita e molti altri luoghi. Se Dio manda un avvertimento e un miracolo, la maggioranza si rivolgerà a Dio. Se alle persone viene data la possibilità di essere sole con la loro coscienza e Dio, vedranno la loro miseria e cadranno in ginocchio e chiederanno perdono a Dio. Si pentiranno, e allora Dio potrà conoscere la Sua misericordia... Perciò l'annuncio di un monito e di un miracolo per portarci al pentimento è abbastanza credibile. Questo è in linea con l'infinita misericordia di Dio...

 

- L'Avvertimento è uno degli eventi che precedono la Sua seconda venuta.

 

- È necessaria molta preghiera prima, durante e dopo l'Avvertimento. Le preghiere sono necessarie prima affinché molti siano pronti a chiedere perdono e misericordia quando sarà il momento. È necessaria anche molta preghiera dopo affinché coloro che si pentono non tornino ai loro modi precedenti.

 

- Prima che avvenga l'Avvertimento, le stelle si scontrano. Man mano che queste comete si infondono, seguirà un grande cielo rosso e il Segno della Croce sarà visto in tutto il mondo.

 

- Il Signore dice ripetutamente che il tempo per l'Avvertimento è vicino e supplica di pregare in modo che molti siano salvati. Chiede la recita della Coroncina della Divina Misericordia, il Rosario, la visita alla Cappella dell'Adorazione, il digiuno settimanale, la Santa Messa frequente e la formazione di gruppi di preghiera crociati. Sottolinea anche che non dovremmo avere paura, ma dovremmo aspettarlo con cuore gioioso perché è un grande dono per l'umanità.

 

Si trova in altre rivelazioni?

 

Per gli scettici che diffidano delle rivelazioni private, c'è un riferimento a un fenomeno affine all'Avvertimento che si trova in una fonte (anche se rivelazione privata) difficile da ignorare: il Diario di Santa Maria Faustina Kowalska, l'Apostola della Divina Misericordia.

Sconosciuta a molti, la devozione alla Divina Misericordia nelle sue varie forme (la Preghiera delle ore 15,00, la Coroncina, la Festa della Divina Misericordia) è stata data dal Signore Gesù come preparazione alla fine dei tempi.

 

Il Signore Gesù disse a Suor Faustina:

 

Preparerai il mondo per la Mia venuta finale. (Taccuino 1, 429) Parla al mondo della Mia Misericordia; che tutta l'umanità riconosca la Mia insondabile Misericordia. È un segno per la fine dei tempi; dopo verrà il giorno della Giustizia. Finché sono ancora in tempo, ricorrano alla fonte della Mia Misericordia; traggano profitto dal Sangue e dall'Acqua che è sgorgato per loro. (Taccuino 2, 848) Il Signore Gesù descrive a Santa Faustina un fenomeno simile all'Avvertimento: Scrivi questo: prima di venire come Giudice Giusto, vengo prima come Re di Misericordia. Prima che giunga il giorno della Giustizia, sarà dato agli uomini un segno nei cieli di questo tipo: ogni luce nei cieli si spegnerà e ci saranno grandi tenebre su tutta la terra. Allora si vedrà il segno della Croce nel cielo e dalle aperture dove furono inchiodate le mani e i piedi del Salvatore usciranno grandi luci che illumineranno per un certo tempo la terra. Questo avverrà poco prima dell'ultimo giorno. (Taccuino 1, 83)

 

Dalle Scritture

 

C'è un passaggio della Bibbia che descrive un evento che ti fa chiedere se è l'Avvertimento. In Matteo 24:29-30, il Signore descrive i segni che precedono immediatamente la Sua seconda venuta.

E subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà la sua luce, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze dei cieli saranno scosse. E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo. E allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio. E vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi del cielo, con grande potenza e maestà.

 

Fonte: all-about-the-virgin-mary.com

 

Nel marzo del 1962 arriva a Garabandal una misteriosa lettera. È indirizzata alle quattro veggenti, ma non è firmata. Menziona, quello sì, una comunicazione soprannaturale del mittente riguardo a Garabandal ed è scritta in italiano, datata il 3 marzo 1962. L’identità del mittente non tarderà ad essere scoperta, dando origine a uno stretto rapporto con le veggenti, che in qualche occasione lo visiteranno. È San Pio da Pietrelcina (1887 - 1968). Fu Conchita colei che aprì la lettera, e Félix López, un seminarista di Bilbao che era presente, gliela tradusse:

 

Care fanciulle, alle ore nove di questa mattina la Santa Vergine Maria mi ha parlato di voi, o care fanciulle, delle vostre visioni e mi ha detto di dirvi: "O benedette fanciulle di San Sebastián de Garabandal, Io vi prometto che sarò con voi fino alla fine dei secoli e voi sarete con Me fino alla fine del mondo, e poi unite a Me nel gaudio del paradiso".

Allegato alla presente vi rimetto la copia del Santo Rosario di Fatima, che la Santa Vergine mi ha ordinato di spedirvi. Questo Rosario è stato dalla Santa Vergine dettato, e vuole che sia propagandato per la salvazione dei peccatori e la preservazione dell’umanità da peggiori castighi, che il buon Dio sta minacciando.

Una sola è la raccomandazione: pregate e fate pregare perché il mondo è sulla via della perdizione. Non credono in voi e nei vostri colloqui con la bianca Signora, ma ci crederanno quando sarà troppo tardi.

 

Fatto veramente interessante, riguardante quanto detto, è la collisione fra due stelle binarie prevista per il 2022 già da qualche anno. Nel 2017, infatti, molti giornali e riviste hanno descritto il fenomeno. Riportiamo, ad esempio, quanto è stato pubblicato sul sito del Messaggero martedì 10 gennaio 2017:

 

Ci sarà una grande esplosione. Inimmaginabile per noi. Ma questo enorme "botto" sarà visibile anche dal nostro pianeta. Basterà volgere lo sguardo verso la costellazione del Cigno dove, tra circa 5 anni, nel 2022, è prevista la fusione di due stelle che darà origine, astronomicamente parlando, ad una Nova rossa.

Protagonista di questo impatto spaziale è un sistema di stelle binario chiamato KIC 9832227, una coppia di astri che ruota l'uno intorno all'altro.

Un gruppo di astronomi del Calvin College, in Michigan, tiene sotto stretta osservazione questa singolare danza spaziale fin dal 2012, e dopo quasi tre anni di studio ha coraggiosamente azzardato l'ipotesi del botto del 2022.

 

Nota bene: la somma dei numeri di questo sistema binario, denominato KIC 9832227, è uguale a 33. Vi ricorda qualcosa? Come tutti sanno, è il numero di anni che Gesù Cristo visse su questa terra prima di essere ucciso, risorgere ed ascendere al Cielo.

 

Per quanto riguarda il "ritorno del comunismo" di cui sopra, alla luce di quanto storicamente avvenuto in seguito (la caduta dell'Unione Sovietica) questo è altamente probabile, ad esempio in altre Nazioni. Ad ogni modo il segno della collisione stellare è certo.

 

 

La libertà immacolata di Maria Vergine Santissima

Maria Vergine Santissima

 

Libertà Immacolata

A noi, peccatori, torna difficile capire come si possa essere liberi ed essere "preservati dal peccato". Ci sembra che, in ogni caso, tale esenzione sia un privilegio staccante e che perciò la libertà di Maria voli troppo in alto per confortarci delle nostre evasioni della moralità. Se si è "preservati dal peccato" come affermare che si è liberi se appunto "non si può fare peccato" ? È poco più che una difficoltà di parole, eppure costituisce un ostacolo per non pochi nel loro vincolo di culto a Maria. Dobbiamo dunque ricordare il significato di una libertà giustamente definibile "Immacolata".

Assumiamo questo termine nella sua bella accezione biblica. Agli Efesini Paolo parla della misteriosa "irreprensibilità" destinata da Dio ai credenti come Chiesa. Lo stesso appellativo si ritrova in Filippesi 2, 15 e in Colossesi 1, 22. Anche in Apocalisse 14, 5 viene esaltata questa condizione degli eletti. È evidente che questa "irreprensibilità" non è perfezione che urti contro la libertà. Bisogna piuttosto ricordare che la nostra esperienza di libertà e il nostro uso di essa, non costituiscono affatto il criterio universale di giudizio per valutare se una libertà sia autentica o no. Infatti, stando a ciò che abbiamo ricordato, una libertà è autentica non se può determinarsi al "male" piuttosto che al "bene", cioè attuare il peccato, ma se deve solo a se stessa la sua scelta, qualunque sia nella realtà l'oggetto di questa scelta. Siamo così aiutati a precisare i termini della questione. Una persona avrà una libertà veramente "irreprensibile", o "immacolata", nella misura in cui è pienamente risoluta verso certi beni e avversa a certi mali. Ci sono peccati che noi stessi, nella condizione morale concreta in cui ci troviamo per Grazia di Dio, non faremmo mai: ciò non significa per nulla che ci sia "impedito" farli, ma più semplicemente che il grado di maturazione della nostra libertà consapevole li esclude dall'essere oggetti possibili. Essi appaiono a noi moralmente "assurdi". Moriremmo prima di determinarci ad essi, salvo restando, è superfluo sottolinearlo, che ciò ci accade perché siamo salvati e vivificati nel Signore. Ma non siamo per questo meno liberi. All'opposto, la libertà è amplificata, pronta a scelte più profonde, ardite e definitive, matura per un cammino in quelle dimensioni più che umane a cui diamo i nomi santi di "fede", "speranza" e "carità".

Dal libro "Maria l'Aiuto" di Don Giuseppe Pollano

Personalmente, trovo che l'Aiuto offertomi e datomi da Maria Vergine Santissima, nel corso di questa mia esistenza terrena, sia sempre stato potente quanto "invisibile", ossia nascosto ai miei occhi e agli occhi altrui, ma non per questo meno efficace. Questo tipo di aiuto veramente materno quanto ultraterreno, è stato sperimentato da moltissime persone, alcune delle quali me lo hanno anche confermato. Dio, il Signore dei signori, il Re dei re, ha veramente creato l'Universo "immacolato", comprese tutte le Sue creature, nel senso che fino al peccato dell'uomo tutto ha sempre eseguito perfettamente la Sua Volontà, che è Santa, ossia separata dal male, anche se non esime le creature dal dolore, e che non ha esentato da questo neppure la vita terrena del Suo Figlio Gesù. La grandezza dell'Universo è inconcepibile, e la scienza moderna afferma che potrebbero esserci molti altri universi, oltre a quello in cui viviamo. Eppure il Signore ama ogni Sua creatura, ogni Suo figlio e figlia in maniera individuale, ossia uno per uno, come sappiamo.

 

Annuncio a Maria

 

Tuttavia, essendo anche Egli assolutamente Libero, ha potuto e voluto che Gesù Cristo nascesse "nella carne" solo da una donna, vergine, senza l'aiuto di un uomo. Mi stupisco di come alcune persone, anche cristiane, possano avere dei dubbi in proposito. Non mi stupisco per via del "dogma" o per puro "moralismo religioso", dal momento che è sempre una cosa buona avere dei dubbi e porsi degli interrogativi, ma mi stupisco perché, come in altri casi, viene messa in discussione l'Onnipotenza di Dio. Perché, sapete, se non Dio è Onnipotente, siamo in guai seri, poco ma sicuro. Non solo la nostra vita finisce in una fossa o in un'urna cineraria (personalmente non voglio essere cremato), ma ogni tipo di male è destinato, prima o poi, a vincere in qualche modo. Invece, se Dio è Onnipotente, come crediamo, non solo avremo la vita eterna, ma ogni tipo di male, anche se sembra trionfare, prima o poi fallirà. Ora, se Dio è Onnipotente, non solo può avere un Figlio, che noi sappiamo essere l'Unico Messia Gesù Cristo, ma può anche far nascere una Persona solo da una donna, senza che sia fecondata da un uomo. Sono talmente convinto che Dio sia Onnipotente che, se Egli lo volesse, so che potrebbe ottenere il numero cinque dalla somma di due più due. Come? Cambiando tutte le leggi matematiche e fisiche dell'Universo, ad esempio, oppure in altri modi. Tuttavia, non penso che voglia farlo, anche perché, per il Signore, i numeri rivestono un valore particolare, forse anche perché "non mentono". Lo Spirito Santo, infatti, è lo Spirito della Verità.

Don Pollano è riuscito ad esprimere molto bene, in parole umane, il mistero della Libertà Immacolata di Maria, quasi dimostrandolo. In particolare, ha affermato che alcune persone sono "incapaci" di compiere determinate azioni malvagie non perché non possano tecnicamente farle, ma perché non occupano la dimensione dei loro pensieri. In questo modo d'esprimersi, non solo viene fatta un po' di luce sul mistero dell'incapacità di Maria di compiere il male, ossia di peccare, ma vi è anche un grande spirito di difesa, un qualcosa che procede dall'Avvocato e Consolatore in Persona, che è lo Spirito Santo Paraclito. Anche la legge umana, pur nella sua ampia imperfezione, stabilisce che se una persona ha compiuto un atto criminoso in condizioni di "infermità mentale temporanea o permanente", non merita il castigo prescritto ma, piuttosto, l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario o OPG (in effetti, però, non si sa quale sia la destinazione migliore). Tuttavia, la questione va ben oltre quanto affermato. Occorre fare un esempio: in Uganda fra gli ultimi anni del secolo scorso ed i primi anni 2000, c'è stata una guerra che ha visto coinvolto l'esercito regolare ugandese e le truppe dei "ribelli", una situazione piuttosto tipica in queste zone della Terra. Ora, i "ribelli" usavano i cosiddetti "bambini soldato", ossia dei giovani adolescenti e pre-adolescenti, dei veri e propri bambini, come soldati. Insegnavano loro ad usare le armi, a combattere, a tendere imboscate, ad utilizzare esplosivi... ad uccidere, insomma. Non solo, ma molti di questi ragazzini, a volte inveivano sui prigionieri o sui cadaveri dei nemici, arrivando addirittura a bere il loro sangue, in segno di vittoria e per "ottenere potenza". Tutto ciò sembra incredibile, eppure è successo davvero, e probabilmente succede ancora, in alcune parti del mondo.

 

Visita di Maria a Elisabetta

 

In base a quanto detto, è ovvio che anche un bambino europeo, tecnicamente, può fare altrettanto, se aiutato da qualche sciagurato malfattore, ma in realtà questo non può accadere. Proprio come ha detto Don Pollano: in teoria si può commettere un efferato peccato, ma in realtà non è possibile che questo accada. Qui vi è l'atavica questione dell'ambiente che forgia la personalità dell'uomo, espresso in maniera molto interessante e divertente nel film "Una poltrona per due", che forse molti di voi conoscono. Tuttavia, le cose non sono così semplici. Perché? Perché se solo l'ambiente e le persone fossero sufficienti a formare il carattere degli uomoini e delle donne... questo non sarebbe una vera forma di libertà, ma l'essere umano verrebbe posto al livello di un sofisticatissimo computer biologico, in grado di essere "programmato" e, quindi, agire di conseguenza. Eppure, almeno in piccola parte, questo è purtroppo vero, non nel senso che noi siamo veramente dei "robot", ma nel senso che la complessa psicologia umana può essere manipolata in maniera sofisticata da chi ne conosce i meccanismi principali. Un esempio? La pubblicità. Dietro molte forme di "marketing", specialmente televisivo (in quanto prende di mira la vista e l'udito), esistono esperti psicologi che cercano di catturare l'attenzione degli spettatori e, soprattutto, di spingerli a desiderare un determinato prodotto. Avete mai notato che nelle pubblicità televisive di automobili vengono spesso messe in risalto cose come l'importanza della famiglia (dei figli, soprattutto), del senso di "libertà", del successo, etc.? Tutto ciò non è affatto casuale, ma mira a toccare determinate "corde" del pensiero e degli istinti umani, che di per sé hanno una potente presa sulla maggior parte degli individui. In pratica, in amore, in guerra e... negli affari... tutto è permesso, o quasi.

Maria, la Madre di Dio e Madre nostra, era libera appunto perché Immacolata, ossia "non contaminata", come lo sono i bambini piccoli. Ma la Sua Purezza non consiste solo in questo: c'è infatti la misteriosa azione di Dio che l'ha preservata da tutto il male compiuto dalle sue generazioni carnali precedenti, nonché dalle forze del male invisibili. Non c'è niente di cui scandalizzarsi. Anzi, dovremmo rimanerne ammirati. "La gente è strana", come diceva Mia Martini nella sua famosa canzone: ci scandalizziamo per i "furbetti del cartellino" che fanno timbrare il badge lavorativo da qualcun altro al loro posto, ci scandalizziamo per i "serial killer cannibali"... ma qualcuno si scandalizza pure per il fatto che Dio, circa duemila anni fa, fece nascere da Anna e Gioacchino una Donna Immacolata, ossia senza peccato ed incapace di peccare. Ci lamentiamo per il male e qualcuno si lamenta pure per il bene... siamo proprio strani. Non per niente Gesù ci dice: "Beato chi non si scandalizza di Me".

La questione del "libero arbitrio" è molto complessa, più di quanto si pensi comunemente. Per questo occorre avere "fede", ossia credere in Dio ed avere fiducia in Lui. Cosa significa "credere in Dio" ? Non significa solo credere che Dio Esiste, il che è già una grande cosa, in quest'epoca, ma significa anche credere che è il Signore di tutto e di tutti, che nessun tempio è in grado di contenerlo, che Egli abita nel cuore umano, che Egli è infinitamente trascendente, ossia al di sopra di tutto e di tutti, ma anche infinitamente immanente, ossia presente in tutto e in tutti. "Senza di me non potete fare nulla", ha detto e ci dice tuttora Gesù Cristo, ossia "Senza di Me, che Sono Dio, non potete fare nulla", perché in Lui viviamo, ci muoviamo, agiamo e non agiamo. Se un credente pecca, molto probabilmente andrà a confessarsi. Perché? Non solo perché sa di aver compiuto il male, non solo perché sa che per il Preziosissimo Sangue di Gesù noi riceviamo il perdono, ma anche perché sa che Dio lo ha visto peccare. Se dunque sappiamo che Dio ci vede quando pecchiamo, perché non dovremmo sapere che Egli ci vede anche quando non pecchiamo, ossia che Egli è sempre con noi?

 

Nascita di Gesù

 

La Libertà Sovrana di Dio si è dunque espressa nella Libertà Immacolata di Maria, che non solo ha detto liberamente e felicemente "Sì" a Dio, ma che le ha anche permesso di non peccare. Certamente ella ha subito tentazioni ed attacchi dal Maligno, ma la sua innocenza le ha permesso di non covare dentro di sé il male, né tantomeno di metterlo in atto. Da migliaia di anni, invece, gran parte della società umana è strutturata in modo che i bambini "si sveglino" presto al peccato, ossia che credano giusto pensare, dire o fare cose "cattive", che per il mondo, invece, sono "buone". Questo è sotto gli occhi di tutti, e tutti noi lo sappiamo anche per esperienza personale. Un aspetto della fede cristiana che è spesso un po' trascurato, è invece una delle sue colonne portanti. Di cosa si tratta? Si tratta del fatto che Gesù Cristo tornerà visibilmente su questo pianeta, chiamato Terra. Molte pecorelle della Chiesa, anche buone e fedeli più di molte altre, collegano l'incontro con il Signore Gesù al momento della morte. Questo è vero. Anzi, verissimo. Ma quanti, in cuor loro, sperano che Gesù tornerà mentre sono ancora in vita sulla Terra? Ben pochi, probabilmente. Anche per me, spesso, è difficile pensarci. So che Gesù posso incontrarlo nella preghiera, personale e comunitaria. So che Gesù è Re di Misericordia e Giudice Giusto, come ha detto a Santa Faustina Kowalska. So che Gesù è vero Dio e vero Uomo. So che lo vedrò quando morirò, e so anche che spesso temo il Suo Giudizio. Ma quante volte penso che, in qualche modo, Egli sta per tornare, e che l'alba è prossima? Ben poche volte, posso rispondere. Eppure vedo i "segni dei tempi" ! Certamente so di averlo visto sotto forma di alcune persone ed animali. Non voglio però essere frainteso: so di avere visto il Suo Spirito che chiedeva amore, in queste creature. So di aver visto il Suo Spirito ammaestrarmi, per mezzo di queste creature, e questo dovrebbe essere la norma per tutti i credenti. A volte, infatti, può capitare che una persona, anche sconosciuta, ci dica qualcosa di utile per la nostra vita spirituale e terrena, così intrecciate. Ma quante volte ce ne siamo accorti? Anche se questa consapevolezza dovesse coglierci in seguito a questi incontri, questo sarebbe già tanto. Noi cristiani non dobbiamo comportarci come dei "robot", anche se "intelligenti". Dovremmo invece lasciarci guidare dallo Spirito, che spesso la pensa molto diversamente da come la pensa l'umanità "in generale", ossia non le singole persone, ma la razza umana "mondana".

Nel libro intitolato "I carismi nel Rinnovamento", scritto da più persone, uno degli autori sottolinea l'importanza del fatto che il profeta, per esercitare il suo ministero, deve essere libero dai condizionamenti umani. Questo può sembrare difficile, da un certo punto di vista, ma dal punto di vista di Dio è estremamente facile. Anche Maria, per compiere la sua importantissima missione, doveva essere totalmente libera, oltre che Immacolata. Perché il profeta, ossia la persona attraverso la quale Dio parla, deve essere libero? Perché altrimenti il suo messaggio potrebbe scendere a compromessi con la sua famiglia, la sua gente, i suoi datori di lavoro, la sua reputazione, la società in cui vive, la sua salute e la sua stessa vita. Ecco perché molti profeti, antichi e moderni, hanno dovuto affrontare così tante difficoltà, così come le ha affrontate il Profeta per eccellenza, cioè il Figlio di Dio Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, nel quale noi diciamo di credere ed al quale noi abbiamo affidato le nostre vite e le nostre anime, soprattutto. Dal momento che Dio è Padre e Amore, perché i Suoi messaggi sono spesso così "scomodi" ? Questo accade per un atavico contrasto fra il "mondo" e "lo Spirito", le cui cause sono spesso misteriose. Anche se noi sappiamo che c'è stata la prima "grande caduta", ossia il peccato originale, non sappiamo esattamente in che modo questo avvenne, ma è certo che l'azione del Maligno fu determinata a rovinare l'armonia della Creazione, illudendo l'uomo e la donna di essere "come Dio" e non "figli di Dio". L'uomo e la donna moderni, anche se non peccano direttamente contro Dio, spesso perché lo ignorano o vogliono ignorarlo, fanno più o meno la stessa cosa. Costruiscono città come Caino, uccidono i loro fratelli e le loro sorelle come Caino, uccidono Cristo nei deboli come i Farisei e gli antichi Romani, spengono la speranza di pace... La pace, come a volte si sente dire, non significa necessariamente "assenza di guerra", ma assenza di malizia. Nelle guerre che l'uomo combatte da migliaia di anni, ci sono stati a volte momenti di onore, di coraggio, di eroismo, di altruismo, di fede... di amore... unitamente ad innominabili atrocità. Nei momenti di "pace", invece, possono tranquillamente esserci malizia, servilismo, pusillanimità, slealtà, volontà di potenza illecita, etc. Tuttavia il Signore, nella Sua Onnipotenza, sa trarre il bene anche dal male. Un esempio? Noi sappiamo che il Re Nabucodonosor era un crudele omicida, un tiranno, un folle assetato di potere, e che per questo venne castigato da Dio. Ma il Signore, alla fine, aprì i suoi occhi alla Verità, ossia che Egli è l'Unico Dio, chiamandolo addirittura "Il Mio servo Nabucodonosor". Guardiamoci dunque dal giudicare i fatti che sono accaduti e che accadono nel mondo come dei "robot programmati", ma come dei veri figli di Dio. Siamo dunque pecorelle amate dal Signore, e non "pecoroni" che seguono ciecamente le mode e le idee del momento, che vanno e vengono. Non per niente Gesù ci dice di essere "astuti come serpenti e semplici come colombe". Che Gesù e Maria ci proteggano da noi stessi e dai nemici, visibili e invisibili. Amen!

 

 

Maria Vergine Santissima è l'Aiuto, spinta da Purissimo Amore.

Maria Santissima Ausiliatrice

 

Lа motivazione! Ессо ciò su cui continuamente s'indaga, dentro l'intrico d'una vita о nelle vicende dei fatti storici, per "capire" le persone. Nel саsо di Maria noi dobbiamo fare emergere dalle nostre categorie usuali, in fatto di motivazione all'agire responsabile, quella che vorremmo fosse la рiù storica di tutte, е che di fatto resta ршtroppo lа piu astorica di tutte, сiоè il puro amore.

Sull'amore соmе "anima" della storia auspicata e desiderata, valga per tutte la testimonianza del Marx giovane: "Quando tu ami senza provocare amore, cioè quando il tuo amore соmе amore non produce amore reciproco, е attraverso la tua manifestazione di vita, di uomo che аmа, non fai di te stesso un uomo amato, il tuo amore è impotente, è una sventura" (Terzo manoscritto 1844). Questa aspirazione, assente soltanto in certi fanatismi politici, ha sempre perso assai presto, in concreto, la sua universalità. С'е la ragione. L'Аmоге che sussiste pieno e incorrotto è Dio (1 Gv 4,8). Il mondo non è Dio. Il mondo dunque non è amore, "ha" soltanto una capacità di amare la quale non è in grado di creare e mantenere relazioni interpersonali di comunione. Senza l'infusione dell'Amore che è Dio in noi non abbiamo alcuna possibilita di realizzare "l'ideale" di Marx. Perciò l'amore, nella sua realtà risolutiva della vita, senza Dio rimane astorico. Non fa parte delle nostre civiltà. Е non facendone parte resta il «grande assente», nella cui mancanza noi esistiamo e tentiamo inutilmente, adoperando violenza е morte, di «salvarci» dalla prigionia. Potremmo dire che la conclusione delle culture in cui viviamo è, а proposito dell'amore, quella così riduttiva di Taine: «Iо ho ridotto l'amore а una funzione, е questa funzione а un minimum» (Thomas Graindorge).

Quando si parla di «puro атоrе» s'intende un amore che, grazie alla sua pienezza е profondità, «basta а tutto» ossia regge nella forza d'un continuo bene ogni scelta, ogni intenzione, ogni azione e ogni reciprocità. Paolo ha parlato in modo indimenticabile, agli Efesini, di questa «super-dimensione» dell'amore divino: «Cosi voi potrete conoscere l'аmрiezza, la lunghezza, l'altezza е la profondità dell'amore di Cristo, che è più grande di ogni conoscenza, е sarete colmi di tutta la ricchezza di Dio» (Ef 3,18-19).

L'anima di Maria di questo amore si accese in un crescendo destinato а sconfinare senza flessioni nella comuniоnе eterna della Trinità. Ciò appunto perché la persona ch'ella era, già pronta а volere appassionatamente Dio, si dispose con scelte supreme а vivere nella più autentica misticità.

Lа misticità è lа realizzazione di quella reciproca inabitazione amorosa che Dio e la persona creata attuano in unità. Gesù la svelò nel discorso eucaristico (Gv 6,56) con particolare evidenza. Paolo la sperimentò соmе immedesimazione (Gal 2,20). Nella letteratura spirituale abbondano, secolo per secolo, i documenti di questa situazione che sta alla radice della orazione contemplativa, della vita apostolica e della testimonianza dei martiri. L'elemento costitutivo della misticita è la quasi-identificazione dell'amante con l'amato.

San Giovanni della Croce descrive а questo modo tale avvenimento: «L'anima spira in Dio lа medesima spirazione d'amore che nel Figlio spira il Padre e nel Padre spira il Figlio; la quale spirazione è Spirito Santo» (Cant. 34,3). I termini sono al limite ontologico e tuttavia rimangono ineccepibili. La persona non è affatto «annullata», anzi possiede l'Amore «come cosa sua» (Fiamma 3,73) е lo vive nei luoghi ultimi della sua libertà creaturale. Questa misticità aliena dal misticismo соmе esperienza dеllо «straordinario» nella fenomenologia spirituale, non è che lo sviluppo logico della natura dell'amore. Perciò essa si identifica con lа perfetta vita cristiana dei risorti in Cristo Signore (Col 3,1-3).

Consideriamo di seguito alcuni aspetti della misticità di Maria non in ordine alla sua personale - e da'altronde insondabile - ricchezza di Spirito, ma nella prospettiva del suo essere «aiuto» dei cristiani е più ampiamente di tutti gli uomini chiamati, рег vocazione соmunе, «alla comunione con Dio» (GS, n. 19).

 

1) Dio è Amore

La riflessione su questo solare fulcro della Rivelazione è inesauribile. Noi anzi stentiamo а contenere, nella nostra intelligenza obbligata а continue differenziazioni, la semplicità dell'enunciato. Ci pare che dire «Dio è amore» sia troppo рoсо. Subito siamo portati а scindere е а «integrare»; non soltanto per una comprensione analitica delle azioni varie di Lui, ma perché è veramente arduo аllа nostra mente conservarsi а lungo sull'apice di una proposizione cosi «assoluta». L'accettazione integrale di questa verità, inoltre, ci porta а una verifica sconvolgente delle «motivazioni» di cui parlavamo iniziando. Anche qui ci pare impossibile, soffocante per eccessiva sublimità, che Dio agisca solo e sempre per Amore e non possa avere mai nessuna ragione minore.
Alla nostra terribile capacità d'improvvisazione, in fatto d'impulsi ad agire, una tale perfezione fa paura. Eppure Dio non si è svelato per intimorirci, ma all'opposto per insegnarci la moralità della salvezza: «Ascolta, lsraele. Il Signore, Dio nostro, è Unico. Amerai dunque il Signore tuo Dio con tutto il cuore, соп tutta l'anima, con tutte le tue forze» (Dt 6,5).

Che Dio sia Amore e agisca per Amore è d'altronde mostrato nell'intero cammino della Salvezza. L'«economia» divina è invariabile perché Dio è fedele. Tutto ciò che possiamo constatare, е anche questo а nostra consolazione, è la ricchezza di tale economia che соntemporaneamente è paterna, fraterna e sponsale. Amati di un unico amore che ci investe con triplice luce e chiude attorno al nostro essere progetti d'assoluta perfezione di benevolenza, noi viviamo «chiamati». Persone chiamate dall'Amore. Е si арге precisamente qui il dramma della nostra inettitudine di esuli.

 

2) Dio è l'Inaccessibile

Non stupisca che l'esaltazione di Dio, che è Amore, sia seguita immediatamente da una precisazione di questo genere: «Dio è Dio e поп è un uomo» (Os 11,9). Cioè il Suo Amore è anche il suo Essere. I disegni elaborati lì, nel suo segreto altissimo, rimangono sconosciuti e incomprensibili alla creatura. Non abbiamo noi continuamente crocifissi sotto gli occhi? Non sta l'Eucarestia nei nostri tabernacoli? Non abita lo Spirito in noi? Еррuге le giornate della nostra vita possono scorrere "estranee" а queste геаltà, соmе se - tutto considerato - queste realtà parlassero di соsе inadatte alla vita «concreta», соmе la chiamiamo.

Е questa è ancora esperienza di credenti! Ма Paolo disse chiaramente ai Corinzi che i disegni e le esecuzioni dell'Amore di Dio, calati nella critica dell'uomo, avrebbero destato irrisione degli intelligenti e scandalo dei pii (1 Cor 1,23). «L'uomo naturale non è capace di intendere i segreti di Dio. Per lui essi sono follia» (1 Cor, 2,14). E Gesù chiamò Pietro suo «nemico», per respingere la medesima interpretazione «umana» della sua verità di Dio (Mt 16,23).

Dunque naturalmente incapaci. Dunque fuori dalla possibiIità di comprendere il mistero, anche dоро aver capito benissimo il significato delle parole. Un Dio Amore, е Amore inaccessibile, è la fine d'ogni altra possibilità. Chi cercare, se l'Аmоге è Lui? E nello stesso tempo соmе giungervi, se lа nostra libertà è deteriorata e non «gusta» più la soavità di quest'Amore, che le rimane sconosciuto? Dio, tutto offerto, rimane da attingere nel modo adeguato: «dare а Dio ciò che è di Dio» significa certamente anche dargli l'amore. Non dare amore all'Amore è dargli nulla, quand'anche i nostri giorni fossero colmi di riti di propiziazione: senza amore nell'Amore non si entra. In quest'assurda situazione che il peccato ha determinato, occorre ritrovare la possibilità di accedere а Dio, di mettersi «dalla sua parte» е di prender parte in modo cosciente e responsabile ai Suoi disegni di salvezza. Lа «chiave» per risolvere tutto ciò rimane l'amore.

 

3) L'amore passa

Maria sciolse il nodo di questa contraddizione che ci soffoca e grazie alla sua piena misticità pervenne nel profondo di Dio è si «appropriò» con grandissima gioia dei Suoi segreti di salvezza.

Ella si trovò di fronte al Dio spalancato agli uomini e nel medesimo tempo infinitamente fedele а Se Stesso. Il Dio conoscibile «solo а chi ama» (1 Gv 4,8) е nascosto, malgrado tutto il Suo dono benigno, а chi non ama. È perfettamente teologale questo paesaggio dell'umano disegnabile secondo realtà d'amoге; su scoscendimenti che affondano «nell'ombra della morte» (Mt 4,16) е oltre l'agitazione babilonica che stanca le generazioni in fervori inautentici, emerge fra гаге luci di profeti e santi sparse nei secoli, la Vergine nuova che puo «capire» Dio.

Può entrare nell'«In-Sé» dell'Eterno perché lа sua personalità è realmente «fatta di amore». La tensione unitiva è cioè la forza che fede е desiderio, speranza е аbbandono, compongono in purezza completa. Ouesta carità genuina è il «passaggio».

Аnche la Chiesa sarà chiamata allo stesso tragitto, соmе sappiamo. Маria apre рег prima la via аll'Еssеге incontrato con pienezza di reciprocità personale. Siamo qui di fronte al vего realismo storico. Non ci sono, in questa «metastoria» d'amore spazi nei quali il pensiero possa «inventare» sistemi ontologici. Il tentativo di descrivere l'«Еsseге» о ciò che sta dietro questa «cifra» enigmatica è finito. Per l'amore della misticità quel pensiero è una «sacca» provvisoria che si è svuotata rispetto al presente nuovo. «Amore» infatti è un Nome, dietro il quale sta il Vivente con cui si e già in comunione. Neppure il realismo della «prassi», che già per parte sua s'era elevato а giustiziere delle «teologie» е dеllе «metafisiche», è sufficiente а colmare il vuoto che la creatura continua а essere in mancanza dell'Amore. Infatti lа «prassi» muta e sconvolge i rapporti umani, cercando di incidere con filosofia vissuta i bubboni di tutta la «peste» storica; ma non può andare oltre «l'umano troppo umano», ossia troppo debole per salvarsi da sé. Rispetto аll'amore dato аll'Amore, tutto cade nell'irrealismo e nella vanità. Essere consapevoli che l'Amore si pone dunque veramente come potenza storica е «civiltà» è lа sapienza nuova. Di tale sapienza nuova Maria fu appunto l'interprete fondamentale. In lei la storia è ridiventata «affinità elettiva» соп colui che è l'«Iо Sono».

 

4) Un aiuto fondamentale

La motivazione di Maria si rivela anche, а questo punto, la sua risorsa perfetta rispetto alla nostra maniera di fare lа storia. Noi siamo occupati а realizzare, con impegno autonomo, i valori che ci siamo scelti e a cui intendiamo arrivare grazie а metodi «umani ». Viviamo nel chiuso. Questa vicenda che chiamiamo storia, è senza dubbio una vicenda di tentativi ora tragici ora patetici e che possono anche conoscere, oltre che abissi di viltà, vere punte di eroismo. Ма non raggiunge Dio. Perciò non raggiunge il Suo senso e il Suo compimento nella pace.

Se i tempi di Don Bosco furono densi di difficoItà culturali e politiche e la «Ausiliatrice» apparve al santo соmе colei che poteva aiutare la Chiesa «a superare le difficoltà che le venivano dai suoi avversari» (Molineris), i tempi nostri hanno accentuato su tutto e su tutti - Chiesa e mondo - il peso dello storicismo e rendono ancora più necessaria una Iiberazione. Per «storicismo» intendiamo qui non tanto una dottrina quanto un atteggiamento, е precisamente l'atteggiamento che ha tradotto in pratica le filosofie idealistiche: la realtà è «storia» е nulla esiste al di fuori della storia е аl di sopra della storia.

In questi termini la storia, invece di essere il luogo dove Dio cammina con l'uomo «nel giardino, alla brezza del giorno» (Gn 3,8) ossia in una situazione aperta all'ordine di tutta la realtà, diventa un sepolcro. Dentro vi staziona una «folla materialista unicamente attenta ai suoi appetiti » (Renan) е nella triste paura della morte. Le varie «anime» che muovono questa folla, anche se ispirate ad autentici valori, non possono vincere la morte che, соmе sappiamo, solo il Risorto ha sconfitta. Per cui il dilemma contemporaneo è: perire nella storia chiusa oppure salvarsi spaccando la chiusura e ricongiungendosi all'Essere che è Dio.

Maria, personalizzando tutto il consenso alla liberazione storica, sciolse dunque le vicende dei molti «amori » della storia stessa nel vigore d'un supremo amore oltre la storia in quanto tale.

Perché, senza dubbio, la vicenda umana va letta come vicenda dei numerosi e contraddittori «amori» che guizzano nelle persone viventi. Amare se stessi, amare le cose, le persone, gli ideali, le possibilita, questo è il dinamismo permanente nei fatti. Sono grappoli di tensioni in antagonismo. Tutti amano, perciò molti invidiano e odiano, aggrediscono e sconfinano. In questo groviglio che riduce spesso l'uomo а «passione inutile» (Sartre) salvezza non se ne aspira.

La Vergine diventa «Arca dell'Alleanza» е «Santuario dello Spirito» (Marialis cultus, n. 26), entrando пеll'Аmore che Dio è, cominciò sin dall'inizio della sua vita cosciente а conoscere con Lui е come Lui l'arcano storico. L'Amore divenne in lei spinta autonoma, е irresistibile nello stesso tempo, ad assumere con responsabilità identificante le sorti umane secondo le Volontà di Dio. Fu dunque la dolce e saggia «Economa» costruita dall'Amore. Qui il suo «aiuto» è sommo. Essere la Possibilità-per-Dio, vivere come persona adeguata e libera - cioè tutto l'insieme delle caratteristiche proprie che abbiamo già ricordate - non si sarebbero compiuti nell'efficacia se ella non avesse posseduto, per partecipazione amorosa, l'iпtimo del sentire di Dio.

Соmе Dio si аmа е come Dio ci аmа! Questo è il nucleo splendente di tutta lа coscienza ontologica. Lа sapienza della Chiesa nei suoi santi è appunto condivisione di quel segreto originale. Tale condivisione è pontificato misterioso cioè «servizio di Dio а vantaggio degli uomini» (Eb 5,1) nell'offerta che in sé raccoglie tutte lе offerte, i doni, i ministeri nella «via migliore» (1 Cor 12,31) che è la carita. Senza tale servizio non si edifica рег Dio.

Notiamo, а questo proposito, che questo essere «ponte» fu anche la caratteristica di tutti i santi. Esso esige però un radicalismo di scelta. Con parole severe san Giovanni della Croce stigmatizza, nella prospettiva spiritualе, chi vive passando di continuo da Dio а ciò che non è Dio secondo il ritmo delle «consolazioni». Solo la fedeltà vera segue l'Amato dovunque e merita perciò lе Sue benedizioni; essa conosce l''«oscurità» е l'«aridità» che però non la distolgono da Lui e sono dunque ben diverse dall'oscurità e dall'aridità dei «tiepidi» che non gustano Dio perché non vogliono privarsi del gusto del «mondo».

Maria, persona vivissima, si pone dunque al centro di questa organicità d'amore. La sua «intercessione», соmе ancora vedremo, si muove in quell'altissimo circolo di Vita che ammette soltanto parole e volontà caritatevoli. Preziosissima è la sua esistenza per noi. Non solo соmе «modello» ma come realtà operante, visto che i nostri gesti terreni sono ancora così spesso poveri d'amore divino e che noi continuiamo а considerare «eccezione» ciò che invece è lа naturalezza di Dio, vivere di carità. Una persona per la quale tale naturalezza sia acquisita è presenza d'importanza incalcolabile. Ella sta «davanti» а Dio con totale giustizia. Piena di verginità attiva e radicata in Gesu, che venne per «amarci fino al colmo» (Gv 13,1), sa. E sapendo, salva e tutela. È guardandola che possiamo comprendere соmе si congiungano, nel piano divino, lа semplicità d'una creatura «di Nazareth», cioè di questa povera terra соm'е, е la semplicità del Creatore amorevole. Соmе sempre, anzi più di sempre, l'Аmоге compone in Sé, е «risolve», ogni distanza anche la più tragica fra le cose.

Dal libro "Maria, l'Aiuto" di Don Giuseppe Pollano

 

 

Gesù di Nazareth

La Passione di Cristo

Padre Sergey Kuzmich e i gatti del Monastero Ortodosso di Optina