Dio e Amore

 

Quante volte abbiamo sentito questa breve ma importantissima frase: “Dio è Amore”... quante volte? Probabilmente parecchie, a seconda dei casi, naturalmente. Eppure non per questo si “inflaziona”, perché è la pura verità: Dio è Amore. Il nostro Papa Benedetto XVI ha persino intitolato un’enciclica in questo modo: “Deus Caritas Est”. Ma qual è l’azione d’Amore di Dio? Posso solo fare delle considerazioni e delle riflessioni, perché il mistero d’Amore della Santissima Trinità è insondabile. Il Signore stesso, infatti, disse a Santa Faustina che né mente umana né angelica può comprendere Dio. Noi possiamo solo accogliere ciò che Dio ci ha rivelato e la Santa Chiesa ci propone a credere.

Dio, spesso, è molto “pratico”. Gesù, infatti, quando parlava della misericordia e dell’amore che dobbiamo offrire al nostro prossimo, diceva: “Ero affamato e mi avete dato da mangiare, Ero assetato e mi avete dato da bere, Ero nudo e mi avete vestito, Ero malato e siete venuti a trovarmi, Ero carcerato e siete venuti a visitarmi, Ero forestiero e mi avete ospitato”. Un Amore molto concreto, insomma. Non per questo Dio disdegna l’amore tipicamente umano, come quello fra un uomo e una donna, o l’amore dei genitori per le proprie creature, o l’amore per il bello, per la poesia, per l’arte, per la natura...

Tutto ciò è molto bello, ma al primo posto c’è l’amore che aiuta, che soccorre, che si dona. Un amore incondizionato verso i fratelli più sofferenti nei quali, a ragione, la Beata Madre Teresa di Calcutta vedeva Cristo stesso. Quando tocchiamo un malato o un povero, non dimentichiamolo, tocchiamo Cristo. E il Signore, dal momento che siamo Suoi figli, vuole che imitiamo quest’amore concreto e disinteressato.

Una spinta all’amore, per quanto piccola, è presente in ciascuno di noi. Tuttavia è spesso indirizzata a cose che sarebbe bene trattare con le dovute cautele: l’amore per il denaro, per il gioco, per il bere, per il sesso fine a se stesso, per gli oggetti, etc. Non è per fare “la morale” che scrivo questo, ma per ricordare che il nostro amore deve essere rivolto a Dio innanzitutto, poi al nostro prossimo. Non sempre è facile, soprattutto quando incontriamo delle persone “moleste”. E’ giusto discernere, anche la Scrittura ci invita a “stare attenti a chi facciamo il bene”, tuttavia il messaggio di Cristo, come sempre, porta a compimento le Parole dell’Antico Testamento. Cerchiamo di amare “con sacrificio”. So quanto sia difficile, a volte, e le cadute, in merito, sono molto facili. L’importante è rialzarsi sempre, con l’aiuto del Signore e confidando che, alla fine, tutto andrà bene.